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fruizione dei luoghi e siti culturali
Aprile 2003
Non è facile stimare la consistenza dei siti museali, dei beni culturali, archeologici, storici e artistici presenti sul nostro territorio. L'Italia, infatti, conserva su di sé le tracce di una storia millenaria, segnata da una continuità temporale e da una ricchezza spaziale senza confronti. Il carattere policentrico della nostra storia ha avuto come effetto di distribuire capillarmente la produzione di beni mobili e immobili: degli ottomila comuni italiani, quasi settemila sono stati fondati prima del XVI secolo, per cui tutto il nostro territorio può essere considerato "paesaggio culturale". Numeri che si commentano da soli: il patrimonio culturale rappresenta per l'Italia una risorsa straordinaria, l'unico vero, irriproducibile "valore aggiunto". Considerato che la fruizione del patrimonio culturale legata ad un turismo "irresponsabile" può' spesso determinare effetti molto negativi sulle stesse risorse culturali e sul territorio, Legambiente ritiene utile, ai fini di uno sviluppo sostenibile del settore turistico, condividere impegni e responsabilità tra visitatori, operatori del settore (tour operator, agenzie, guide turistiche, enti gestori dei siti museali) e comunità locali (enti locali), con l'intento di porre in atto comportamenti appropriati per una corretta fruizione tutela e valorizzazione dell'immensa ricchezza di Arte, Natura e Cultura custodita dal nostro Paese.
Attraverso Salvalarte, la campagna itinerante sulla tutela e valorizzazione dei Beni culturali e dei luoghi iscritti nel patrimonio Mondiale dell'umanità, Legambiente promuove il Decalogo Salvalarte - Codice di comportamento per la valorizzazione, fruizione e tutela dei siti culturali. I principi generali del decalogo fanno riferimento a numerosi documenti autorevoli prodotti negli ultimi anni a livello nzionale ed internazionale, ed in particolare alla "Carta Italia" del turismo sostenibile stilata da Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile) di cui Legambiente assieme ad altri soggetti è socio fondatore. e
 
 
10 punti del turismo responsabile
 
1. Prima di visitare un bene culturale, è importante richiedere e ricevere informazioni sulla storia del sito, sul suo contesto territoriale e antropologico e su tutte le emergenze note e meno note.
 
2. Quando si sceglie un accompagnatore preferire operatori e guide locali, considerandone i vari livelli di approccio
 
3. I visitatori hanno diritto di conoscere preventivamente, attraverso appositi comunicati e avvisi, l'eventuale chiusura di sale e se una o più opere d'arte siano in prestito o in restauro; analogamente, il prezzo di ingresso e gli orari di apertura e chiusura devono essere affissi in modo chiaro e visibile. Se è prevista la consegna di zaini, borse, sacche, vanno evitate inutili opposizione: tali regole rientrano a pieno titolo nelle azioni di tutela dei beni.
 
4. Graffiti e scritte su opere e su muri costituiscono danni gravi al patrimonio culturale e rappresentano gesti incivili e idioti.
 
5. Non usare mai il flash per fotografare opere d'arte. Prima di fotografare o di filmare, chiedere sempre l'autorizzazione al personale di vigilanza.
 
6. Qualsiasi problema riscontrato va segnalato alle autorità competenti (Direttore del Museo, Conservatore, Sindaco...). Ogni segnalazione è un contributo alla salvaguardia ed alla corretta fruizione dei beni culturali.
 
7. Tutte le volte che si visita un sito culturale bisogna tenere a mente che questo stesso diritto alla fruizione appartiene ai "compagni" di visita e, soprattutto, alle future generazioni. Evitare, dunque, qualsiasi azione "molesta" (schiamazzi, movimenti inadatti, vociare eccessivo) o inidonea al luogo.
 
8. La gastronomia di un luogo è parte integrante della sua storia. Scegliere sempre prodotti locali e piatti tipici. Non consumare i pasti nei luoghi d'arte (Musei, Chiese, Complessi monumentali…). Non gettare mai a terra cartacce, cicche di sigaretta o gomme da masticare: molte delle macchie nere che si possono osservare su marmi e pietre sono i segni indelebili di tale incivile abitudine.
 
9. Per raggiungere i siti culturali preferire i percorsi pedonali o i mezzi pubblici: il traffico automobilistico è una delle fonti principale di degrado dei beni culturali.
 
10. Dopo la visita diventare "Ambasciatori del luogo": riferire a parenti, amici, conoscenti sulle opere e le architetture visitate, nonché sulla cultura, le abitudini, gli aspetti naturali, storici, antropologici, enogastronomici della realtà in cui è inserito il sito.
 

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