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Città di Cagli (PU) a cura del Circolo di Studio 2017 (pag. in allestimento)
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La città

Palazzo pubblico, l'incompiuta di Francesco di Giorgio Martini

Luglio L'edificio di piazza Matteotti si presenta come una visibile incompiuta. La nuova fondazione della città di Cales nel 1289, comportò la traslazione dell'abitato dalla collina della Banderuola al piano rialzato di S. Angelo. "Fu quindi necessario provvedere all'erezione dei palazzi della magistratura cittadina e del podestà con relative carceri. L'antico palazzo Grande, che con la sua facciata duecentesca prospetta su piazza Matteotti, si presentava in epoca medioevale in maniera molto diversa. La sede del libero Comune veniva, pochi anni dopo l'elevazione di Federico da Montefeltro alla dignità ducale, donata al Signore d'Urbino. Un atto eminentemente politico che nel 1476 porta il duca a interessarsi della profonda ristrutturazione del palazzo medioevale chiamando, molto probabilmente l'architetto senese Francesco di Giorgio Martini."

Torrione e rocca, un recupero in corso e il rilievo 3d

Giugno Il complesso fortificato della Rocca di Cagli, rimane, insieme a Mondavio, un mrabile esempio di macchina fortificata del Quattrocento. Il retauro del torrione ha avuto varie fasi di cui l'ultima lo scorso 2016 per il consolidamento del fossato. La rocca alta, è stata ulteriormete rivisitata con il parziale completameno delle cortine murarie originali. (Arch, R Ceccarelli). Il torrione e la rocca costituiscono un sistema fortificato di grande importanza storica del periodo rinascimentale citata espressamente nel Trattato di architettura civile e militare del senese Francesco di Giorgio Martini. Grazie alla Universita Politecnica delle Marche è disponibile anche il rilievo tridimensionale del torrione, 'lavoro di ricerca finalizzato al rilievo Lidar'.

Piazza Matteotti, futura isola pedonale

Marzo Una piazza rettangolare che collega il palazzo pubblico con la Cattedrale. Spazio di rilevante valore storico e scenografico, gia teatro di set cinematografici. Dal dopoguerra conserva la stessa desitnazione d'uso e ospita parcheggi blu a pagamento tutt'intorno alla fontana centrale. Per gran parte della giornata è affollata da veicoli in sosta e traffico costate lungo tutta la via Giacomo Leopardi. Si tratta di una evidente lacuna amministrativa che non affronta adeguatamente il problema del valore storico della città. Al centro dello spazio trova posto una fontana realizzata nel 1736 da Giovanni Fabbri su disegno dell'arch. Anton Francesco Berardi  gia restaurata e ripulita dai residui carboniosi del traffico vicolare.

Chiesa di S. Filippo, rilievo 3d delle politecnica delle Marche

Aprile La chiesa diede il nome all'omonimo quartiere, nonché alla Confraternita di Sant'Andrea. "Il 18 dicembre 1644 vi venne istituito l'oratorio di San Filippo Neri. 
La facciata esterna si presenta incompleta e sopra l'ingresso compaiono le chiavi decussate e la tiara papale, sovrastanti la scritta "Sacrosanctae Lateranensis Ecclesiae". 
Ai lati del disadorno ingresso principale sono collocati due tronchi di colonne di granito del periodo romano. Il campanile in mattoni, leggermente arrotondato nella parte posteriore e adorno di sottili lesene ai lati dei fornici, è stato fortemente rimaneggiato dopo il 1835. 
Esternamente la parte di maggior interesse architettonico è costituita dalla cupola ellittica realizzata interamente in formelle di terracotta ed attualmente celata da un secondo tamburo con tetto a padiglione, posto tra la lanterna e il primo tamburo ellittico."

Archivio

Il nuovo centro commerciale davanti a S. Chiara

Settembre Lungo la direttrice della via Flaminia, all'altezza della Fonte del Duomo e della vecchia stazione AGIP è stato realizzato un nuovo comlplesa commerciale a 3 livelli con parcheggio interrato, ascensore e un piano fuori terra. Sono state presentate varie versione per arrivare al progetto definitivo dell'Ing. Italo Grilli, poi relizzato correttamente con un volume molto ridotto e non invasivo accompagnato da una sequenza irregolare di finestre rettangolari. un cantiere che ha riqualificato un intero isolato urbano portando nuova regolarità e decoro in un contesto precedentemente degradato. Dunque un buon risultato progettuale vista la delicatezza del contesto e il sito specifico a ridosso delle mura.

Zibaldone
Cagli terra nuova: Cales

Politecica delle Marche - C.A. Bozzi, A. Tabocchini, M. Santi

Archivio

Città di nuova Fondazione: S. Angelo papale del 1289. Si tratta di un importante impianto urbano altomedievale di nuova fondazione. La vecchia Cagli sorgeva sul Colle della Banderuola a sud-ovest della città moderna. Nel 1289 fu traslata, dalle propaggini di monte Petrano e ricostruita ex novo nel sottostante pianoro, inglobando gli edifici religiosi e civili preesistenti che ne costituivano il borgo. Sembra che nel 1287, un consistente gruppo di cagliesi di parte guelfa, fuggendo trovasse rifugio e accoglienza a fondando il borgo di quella comunità. Ben presto la città tornerà ad essere un florido centro,

Palazzo Pubblico e del Podestà, un incompiuta ancora da ricostruire. L'edificio, sorto in un'area dove si trovavano case e botteghe. L'attuale Palazzo Pubblico si affaccia sulla settecentesca Piazza Matteotti e racchiude quelli che in passato erano due palazzi distinti, cioè il Palazzo Grande, sede della magistratura, e il Palazzo del Podestà, entrambi edificati dopo la traslazione della città. Nel 1476 il Palazzo Grande veniva donato a Federico II da Montefeltro, Duca di Urbino; esso era sicuramente, sia all'esterno che all'interno, molto diverso da quello che oggi si può ammirare e aveva alcune analogie con il Palazzo dei Consoli di Gubbio.

Palazzo Tiranni - Castracane, dimora ducale, la scuola romana dei cortili a 'pilastri quadrangolari'. Edificio da recuperare e musealizzare. Costruito ai primi del Cinquecento con una facciata silenziosa, attualmente ampiamente degradata, inserita nello scorcio urbano della stretta via Purgotti. La facciata principale ha un isolita impaginazione asimmetrica con il portale e la sequenza di ingresso spostata sulla destra. Il grande atrio appositamente decorato dal Brandani da accesso direttamente sulla corte interna. Ancora presente e visitabile il robusto cortile che affaccia sul Paesaggio di Cagli ovest verso il monte Petrano. con quattro arcate su pilastri e un pozzo circolare all'interno. Si tratta di uno tra i più importanti palazzi gentilizi di Cagli, edificato nel sec. XVI.

Digitalizzazione fondo disegni Michelangelo Boni. Un importante corpus disegni sino ad ora sconosciuto all'interno del sistema bibliotecario di Pesaro e Urbino e non visibile nel catalogo SEBINA, è costituito dal Fondo disegni Michelangelo Boni conservato presso il palazzo Mochi-Zamperoli di Cagli, che ha avuto una prima generale schedatura al 2012. La  galleria  disegni  di  Michelangelo  Boni ripercorre  didatticamente una stagione di architettura attraverso l’immaginario e il repertorio del miglior allievo dell’Accademia di San Luca  sotto la direzione  di Giuseppe Valadier.

Portali a bugne della Costa adriatica. Il bugnato è una lavorazione muraria utilizzata sin dall'antichità e ripresa, con modalità e forme diverse nel periodo rinascimentale con citazioni dirette al pariodo romano, Certamente in epoca romana, quello che in origine rappresenta un elemento costruttivo, assume carattere di comunicazione del linguaggio architettonico. La costa adriatica si caratterizza da sempre con un ampio repertorio di portali a bugne di varie dimensioni e tecniche compositive.

La scuola del Vignola, nel portico di S Angelo minore. Un esonartece in pietra serena a tra arcate, interamente invaso da catene e tiranti. Un organismo di scuola vignolesca con tanto di piedistallo e basamento. Attualmente le colonne si presentano in un forte stato di erosione per la mancata manuntezione negli anni del dopoguerra del passaggio di veicoli a motore sulla via Gaetano Lapis. Le membrature infatti dell'Ordine architettonico non sono praticamente più leggibili a partire dalle modanature del piedistalli e le basi dell'Ordine dorico. Jacopo Barozzi da Vignola, detto comunemente Il Vignola, fu uno dei tattatisti più importanti del Cinquecento, in un'epoca di importanti cambiamenti di cui fu protagonista e artefice. La Regola delli Cinque Ordini d'Architettura, rimane uno dei trattati architettonici più influente e diffuso di tutti i tempi - Tav. G, Volpe.

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