Limen Beni Culturali - Progettazione architettonica a cura di Lorenzo Pagnini
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l casi del mese

Centralità e integrazione nel paesaggio

Dicembre 2009 Roca Blanca (MX): il progetto di casa sul mare di Roca Blanca si basa sull'osservatorio astronomico di Jantar Mantar (Delhi nel 1724). Gabriel Orozco progettista: "la prima volta che ho visto questo complesso architettonico a Nuova Delhi ne sono rimasto molto colpito..perchè la gente vi stava davvero bene.. "La figura planimetrica del progetto ripropone la grammatica della centralità in pianta e afferma allo stesso tempo un interazione attiva con l'ambiente circostante e di radicamento al sito. La figura planimetrica del progetto ripropone la grammatica della centralità in pianta e afferma allo stesso tempo un interazione attiva con l'ambiente circostante e di radicamento al sito.

Una teca ipogea immersa nel verde, museo integrato

Ottobre 2008 Higahi (Osaka). Non solo volumi incurvati ma integrati nel verde. Il memorial museum dedicato a Shiba Ryotaro è una breve sinossi di integrazione del costruito con il verde. Sincretismo a piccola scala del giardino di matrice wrightiana; forme irrequiete di una casa integrata. Un progetto interrato per metà del volume, scandito da strade nel verde, percorsi e pergole. Composizione asimmetrica a latere della vecchia abitazione dello scrittore Shiba Ryotaro. Organismo magistrale di volumi articolati e dissonanti, esempio di prolungamento delle massa edilizia nel verde privato.

Casa T.P. Hardy Racine

F. L. Wright all'Ara Pacis Augustae

Agosto 2006 Roma: Sponsorizzato da Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena e Banca Nazionale del Lavoro, il progetto dell'Arch. Richard Meier intende a risolvere sia i problemi architettonici che le minacce ambientali. La composizione fa centro sull'Ara Pacis e sulle Res gestae con volumi secondari a nord e sud che ripropongono una contaminazione del vocabolario wrightiano un manierismo dell'opera di F. L. Wright: dalla scomposizione quadridimensionale, alle strutture in aggetto con cusci e membrane

Riferimenti
Casa Ottaviani

Fig. 1- Casa Ottaviani Norcia, Arch. Mario Ridolfi. "Mario Ridolfi ha rappresentato nella cultura architettonica del novecento una figura laterale eppure fortissima: punto di riferimento delle generazioni più giovani, considerato “inattuale” da buona parte della cultura ufficiale dell'epoca, Ridolfi è stato uno dei protagonisti attivi della ricostruzione postbellica. Autore del Manuale dell'Architetto, che della ricostruzione divenne il testo, progettista di numerosi quartieri INA CASA, oscillanti in contesto romano fra il neorealismo popolare del Tiburtino e l'inquieta monumentalità suburbana delle torri di viale Etiopia Ridolfi ricoprì anche dal '47 al '52 il ruolo di consigliere al Comune di Roma come militante del PCI.
 
I luoghi dell'architettura
 

Architettura e città storiche

La strategia del progetto scaturisce dalla necessità, a nostro avviso culturale e politica, di dare la giusta visibilità ad una parte del patrimonio culturale italiano rimasto al di fuori di un approfondito piano di investimento a fini conoscitivi e soprattutto divulgativi, quale oggetto di tutela e valorizzazione culturale trasmissibile non solo in merito a pubblicazioni specialistiche ma anche come materiale di conoscenza capace di informare e sensibilizzare un vasto pubblico.

Il cuore del progetto prevede proprio, anche nel significato di mostra virtuale l'utilizzo di tecniche multimediali capaci di svolgere appieno la funzione di trasmissibiltà del materiale; per facilità di lettura, consultazione, apprendimento e quindi divulgazione.

L'organizzazione e la diffusione della materia avverrà prevalentemente attraverso il disegno architettonico ma anche nella modalità dell'ipertesto e soprattutto tramite proiezioni tridimensionali adottando nei vari casi dell'esecutivo le seguenti tecniche: fotografie, filmati analogici e 3d, files 3d, animazioni CAD ,VRML, HTML.

Osservatorio

Fig. 3- Vittorio De Feo, Chiesa Tor Vergata Roma - 2003, affresco. Dopo decenni di appassionata frequentazione dell'arte barocca,l'autore affronta la produzione di un organismo formale efficacemente leggibile.

Fig. 4- G. Leoncilli Massi, Piazza del mercato Bastia Umbra (Pg) - 1979-91. In un mondo dove tutto è già stato detto il nuovo va colto "nell'odore di stantio del non aver più nulla da dire". G.L. Massi.

Archivio

Ingresso Area fieristica Berlino Il progetto di O. Mathias Ungers va a colmare le infrastrutture del settore meridionale dell'area fieristica. Realizza una monumentale hall semicircolare per consentire l'ingresso nella zona meridionale del quartiere espositivo. Che l'architettura di Ungers sia una trasposizione, senza intermediazioni, di teorie concettuali precise è evidente in tutta l'opera del progettista tedesco, anche se talvolta sono state operate interessanti e ricercate digressioni.

Baas, Jordi Badia obitorio municipale Barcellona. L'obitorio realizzato a Terrassa dallo studio Baas coniuga alcune alternative; anche se il parallelepipedo bianco e silenzioso sembra evitare, quasi sul punto di intraprendere il viaggio dalla terra al cielo. L'equipe di Baas ha esplorato il lato più luminoso del tema funerario nel progetto: il prisma puro di matrice corbuseriana si eleva su un dolce declivio. La fenditura nel suolo crea un efetto equivalente alla discesa nelle viscere della terra. (713)

Cino Zucchi: Edificio a Rio ponte vecchio Venezia. Lo studio Cino Zucchi Architetti ricerca nuove soluzioni spaziali per la vita contemporanea nel complesso e delicato contesto del paesaggio europeo. Il progetto collocato sull'angolo tra Rio di Ponte Piccolo e Rio della Pallada sostituisce una costruzione esistente di cui conserva la ciminiera. La sua stereometria e le sue caratteristiche architettoniche ricordano quelle dei palazzi veneziani sull'acqua.

Piazzale Cadorna a Milano; virtuosismo di Gae Aulenti. ll progetto di Gaetana Aulenti di riqualificazione e riuso di Piazzale Cadorna a Milano rappresenta un buon esempio di rilettura di uno spazio urbano. Una campitura volumetrico parietale, ipotiposi di un invitto registro cromatico, si propone come rilettura di un luogo urbano capace di dialogare con la forza iconica del vicinissimo Castello sforzesco.

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