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Il recupero di Palazzo Serristori, resort fiorentino Aprile 2013 Appartamenti in pronta consegna per maggio. Un nuovo resort fiorentino che riguarda l'architettura di pregio del Cinquecento: il palazzo di Lorenzo Serristori. Ovviamente quello che rimane di questa ricercata architettura del Cinquecento che dominava la sponda verso la Torre San Niccolò. Le trasformazioni imperiose di fine secolo XIX hanno profondamente alterato il nucleo originario con una nuova facciata e spostato il baricentro verso il nuovo Viale, poi le trasformazioni contemporanee. Un Palazzo imponente che fu intimamente legato alla Pescaia e al fiume Arno con precise relazioni con l'altra parte della città. La Cappella Rucellai, un tesoro riemerso Marzo 2013 La riapertura della Cappella dei Rucellai in San Pancrazio ci porta alla rilettura delle sepolture dei grandi Mercanti fiorentini. Il tema della Cappella privata rappresentava un capitolo strategico all'interno della proprietà privata della classe mercantile del Quattrocento. Il riferimento alle analoghe soluzioni formali dei Medici sembra scontato soprattutto nella relazione: Cappella privata-Spazio sacro. I Medici scelsero in San Lorenzo la Sacrestia Vecchia della nuova basilica brunelleschiana inaugurando la 'rivoluzionaria' collocazione sotto l'Altare mentre Giovanni Rucellai, nella chiesa di San Pancrazio, scelse la riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme.. Lo 'spezzatino' della brunelleschiana Villa di Rusciano Maggio-Nov. 2012 La 'villa umanistica' di Rusciano a Gavinana, del Quattrocento fiorentino, di attribuzione brunelleschiana, è in vendita da parte del Comune di Firenze all'interno del piano alienazioni della giunta Renzi, con l'intenzione di frazionarla e cederla a privati con uso turistico-ricettivo. Una destinazione d'uso e un operazione progettuale notoriamente non compatibili con il carattere storico-artistico dell'edificio. I cittadini del Quartiere 3 stanno manifestando un forte dissenso verso la vendita le scelte dell'amministrazione comunale. L'immobile va escluso dalle alienazioni per una strategia di recupero e valorizzazione completamente diversa. L'isola pedonale al Canto de' Medici Novembre 2010 Un oasi di silenzio nella città dei fiori, tra via Martelli e l'ex via Larga nel cuore della città rinascimentale, all'interno dello storico quartiere mediceo. Per il Canto de' Medici con il michelozziano palazzo fortezza di Cosimo, dopo 50 anni di traffico la decisione definitiva di costituire un isola pedonale in piazza Duomo e via Cavour. Nessuna amministrazione dal dopoguerra è stata in grado di completare la pedonalizzazione del centro contrastata dai commercianti fiorentini. Una scelta strategica che valorizza il patrimonio della città: Via Larga, l'attuale via Cavour, ritrova il Canto de' Medici, centro del rinascimento fiorentino, senza veicoli da tangenziale, con semafori, polveri sottili e rumori nevrotizzanti. Il "taccuino romano" di Giuliano da Sangallo diventa un albergo a cinque stelle Marzo 2004 La recente vendita di palazzo Scala della Gherardesca in Borgo Pinti da parte della Società di Metallurgia Italiana (SMI) ha avviato di fatto un delicato processo di ristrutturazione dell'edificio. Questo autentico capolavoro dell'architettura rinascimentale fiorentina rimasto sempre chiuso al pubblico con il passaggio di proprietà si avvia a trasformarsi in un albergo a cinque stelle. La catena alberghiera internazionale Four Seasons ha in gestione l'edificio ed ha avviato da un paio di anni un complesso progetto di riuso. |
Fig. 2 - Dehors di Piazza della Repubblica. Nuovi volumi mascherati da allestimenti temporanei in piazza Repubblica. Nella giurisprudenza urbanistica si definiscono escamotage progettuali, che precedono un abuso edilizio. Un soluzione non nuova degli esercizi commerciali. Nell’annosa vicenda, finalmente l’amministrazione riconosce a chi si è messo in regola il diritto di fare musica, come già faceva chi in regola non si è messo”. Il vice sindaco Nardella ha riconoscito le contraddizioni del caso e si è impegnato affinché tutte le attività di piazza della Repubblica abbiano d’ora in poi gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sulla bellezza delle strutture si può anche discutere, ma sull’equità di trattamento da parte del Comune per le imprese invece non ci devono essere equivoci”.
Fig. 3 - Chianti Shire - Pieve S. Giovanni Battista a Castello. "Pieve a Castello con Abbadia a Isola formava uno dei due poli religiosi intorno a Monteriggioni (SI) appartenenti alla diocesi di Volterra. La specifica posizione geografica del sito della Pieve ha origine all'interno del percorso della via francigena. La pieve è composta da una chiesa con pianta basilicale a tre navate, successivamente trasformate e profondamente modificate per esigenze legate al riuso -, tre absidi a tutto sesto ( di cui una è scomparsa ) -, un battistero a pianta ottagonale attaccato alla ex navata sinistra, alla quale si accedeva tramite un arco ogivale ancora esistente ed in buono stato di conservazione...(.)"
Fig. 4 - Palazzo dei fratelli Busini poi Bardi. La famiglia Busini di chiara fama nella Firenze repubblicana aveva dato due suoi discendenti al Gonfalonierato di Giustizia e aveva ricoperto per ben 28 volta carica all'interno del Priorato. Di grandi ricchezze e proprietà immobiliari, i Busini disegnavano attraverso le loro cariche nello scorcio del sec. XV una delle influenti famiglie mercantili al pari dei Da Uzzano e degli stessi Bardi, e partecipavano alla rappresentazione della propria arme con tutte le forme della cultura rinascimentale e mercantile.
Fig. 5 - Rotonda della SS. Annunziata veduta planimetrica dell'isolato tra via Gino Capponi e via G.La Pira. Il 18 ottobre 1444 fu posta la prima pietra della tribuna. Progettista e direttore dei lavori fu Michelozzo di Bartolommeo. I lavori durarono fino al 1453 e ripresero nel [[1460] sotto la direzione di Antonio Manetti. A seguito di problemi finanziari, i frati offrirono il patronato della fabbrica a Lodovico III Gonzaga, duca di Mantova. Nel 1477 la tribuna fu inaugurata. Fig. 6 - Palazzo di Cosimo de Medici. La pietra forte in un cattivo stato di conservazione nonostante l'istituzione della nuova isola pedonale con la lastricatura di via Cavour. L'arenaria è coperta di croste nere per i residui carboniosi del traffico urbano. La situazione dell'edificio e di tutta l'area intorno ad esso, di inestimabile valore storico ed artistico, è il risultato di 40 anni di politica urbanistica dedicata alla convivenza con i veicoli a motore. L'alto valore monumentale della zona non è ancora stato riconosciuto ne esiste un piano di recupero da parte dalla pubblica amministrazione. |
Febbraio 2012 - le proprietà dei Vespucci agli inglesi L'Ospedale S. Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti, passa ai privati, come annunciato da tempo. Stiamo parlando del capitolo alienazioni del patrimonio immobiliare sanitario. I pezzi più pregiati del listino: in primis l'Ospedale San Giovanni di Dio (già venduto), parti consistenti del complesso ex psichiatrico di San Salvi, gli ex sanatori Banti e Luzzi, tutti brani importanti di città passati al mercato immobiliare con la stessa logica di vendita della patrimonio spa: alienare, monetizzare, vendere immobili senza criteri di selezione per gli edifici di pregio storico. Fare cassa è lo scenario di Comuni ed enti a partecipazione pubblica.
Il palazzo di Matteo Scolari, il cambio di destinazione d'uso. Borgo degli Albizi, Palazzo Tornaquinci della Stufa, attribuito da Brenda Preyer a Matteo Scolari finanziatore della Rotonda di S. Maria degli Angeli, è in ristrutturazione con il cambio di destinazione d'uso da cinema (Ex Corso) a nuovi appartamenti. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Un'architettura di prima grandezza del proto rinascimento fiorentino, databile dal 1380 ai primi del Quattrocento, risulta insieme al palazzo degli Alessandri uno dei primi edifici privati a tre porte del sec. XIV. Gennaio 2008 - Palazzo Tornabuoni - Residence extra lusso. La sede storica della Banca Commerciale Italiana avrà una nuova destinazione d'uso: 36 lussuosi appartamenti nel cuore del centro storico secondo il progetto di Fingen e Kitebrok. Al piano terra è prevista una galleria con con boutique di Bulgari e Bottega Veneta. L'edificio progettato da Michelozzo alla metà del XV per i Tornabuoni ai primi del Seicento pervenne alla famiglia Corsi. Il marchese Jacopo Corsi, che amava la musica, vi riunì la prima "Accademia di Musica" di Firenze. Successivamente, durante l'allargamento di via Tornabuoni, (1857-67) l'architetto Telemaco Buonaiuti tagliò via una considerevole fetta del palazzo michelozziano progettando un nuovissimo fronte in stile Neoquattrocento. La Loggetta Tornaquinci fu quindi spostata sul lato opposto del palazzo dove si trova tuttora. Marzo 2008: dossier sul palazzo di Apollonio Lapi, tra il Canto de' Ricci e via del Corso. La scelta dei progettisti è stata quella di integrare con un arredamento funzionale alle esigenze commerciali uno spazio storicamente rilevante, creato sulle basi dell’antica chiesa di San Bartolomeo, eretta nell’Xl secolo e ridotta ad uso secolare nel 1768, o il Palazzo di Apollonio Lapi in via del Corso, del quale sono ancora visibili due colonne ottagonali con capitello a foglie d’acqua, databili tra il 1415 e il 1450. Il restauro non conservativo di palazzo Busini-Bardi. Un intervento molto discutibile il risultato del restauro del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è oggetto di una radicale ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale. All'edificio storico, di valore riconosciuto da generazioni di studiosi, viene riservata la sorte di una palazzina residenziale con una prassi di riuso dettata dalle esigente del privato. Novembre 2007 - la rivincita di Isozaki. la loggia sarà così come la vediamo nelle foto. Stesse proporzioni, illuminazione, altezza e disegno del progetto originario del 1998. Il progetto esecutivo è stato consegnato alla soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. 90 giorni di tempo per la Soprintendente Paola Grifoni, poi partiranno i lavori. Restano identici anche i materiali: la loggia sarà in acciaio rivestito di pietra serena extradura. Stessi materiali per le travi che conterranno lunghe liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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