Conservazione della Città di Firenze - C. di S. P. a cura di Lorenzo Pagnini
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Castelfranco Città Nuova (PI)
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'Taccuino'

Il palazzo attribuito a Matteo degli Scolari a nuova vita restituito

Settembre Firenze, (FI) Il cambio di destinazione d'uso da ex cinema a residenza e stores commerciali ha regalato una nuova vita, dopo decenni di degrado, al palazzo invisibile, situato in Borgo degli Albizi a pochi passi da palazzo Non Finito Museo di storia naturale. I lavori di recupero, curati dall'Arch. Marco Sacco e Giraldi associati, hanno consentito anche la riapertura al pubblico del Cortile tardogotico con pilastri ottagonali in pietra forte. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva infatti al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Ancora controversa la datazione della dimora mercantile attribuita da Brenda Preyer al fratello dell'illustre condottiero Filippo Scolari; fine sec. XIV e primi del XV.

Il Palazzo dei Portinari ma anche di Jacopo Salviati

Maggio Firenze, (FI) sempre e comunque ai privati stranieri la salvezza e il futuro degli edifici storici fiorentini. Nel palazzo che fu in origine di Beatrice Portinari, musa di Dante Alighieri, sono previsti nuovi 40 appartamenti di lusso in consegna per il 2017. La  dimora dei Portinari-Salviati (o anche palazzo Cepparello) si trova nella centralissima via del Corso al n. 6. Ex sede di prestigio di Banca Toscana; una società taiwanese dovrebbe investire 35 milioni di euro per l'acquisto per farne appartamenti e negozi di lusso. Il vasto e articolato edifico storico ha attraverato varie proprietà: nel 1865, con Firenze capitale, fu anche sede del Ministero di Grazia e Giustizia, poi la gestione di Banca Toscana fino al 2007.

Il Cortile (michelozziano) c'è ma è una mediateca

Gennaio Firenze, (FI) palazzo Lenzi-Quaratesi, detto anche "degli Enigmi" in piazza Ognissanti è sede dell''Istituto di lingua francese, ma l'edificio che lo ospita è storicamente un importante episodio della dimora mercantile fiorentina del Quattrocento con varie attribuzioni che riportano anche il nome di Filippo Brunelleschi. La sede affaccia su un angolo della piazza e ha una pianta molto ricercata con un Cortile monumentale di grande rilievo sebbene la fronte esterna presenti ancora degli sporti su strada. Ebbene, il cortile rinascimantale è stato completamente disatteso dai progetti di riuso (attuale mediateca) e non compare in nessuna pubblicazione dei palazzi storici fiorentini. Tantomeno è stato mai musealizzato come tale..

Il recupero di Palazzo Serristori, resort fiorentino

Aprile Appartamenti in pronta consegna per maggio. Un nuovo resort fiorentino che riguarda l'architettura di pregio del Cinquecento: il palazzo di Lorenzo Serristori. Ovviamente quello che rimane di questa ricercata architettura del Cinquecento che dominava la sponda verso la Torre San Niccolò. Le trasformazioni imperiose di fine secolo XIX hanno profondamente alterato il nucleo originario con una nuova facciata e spostato il baricentro verso il nuovo Viale, poi le trasformazioni contemporanee. Un Palazzo imponente che fu intimamente legato alla Pescaia e al fiume Arno con precise relazioni con l'altra parte della città.

Lo 'spezzatino' della brunelleschiana Villa di Rusciano

Maggio. La 'villa umanistica' di Rusciano a Gavinana, del Quattrocento fiorentino, di attribuzione brunelleschiana, è in vendita da parte del Comune di Firenze all'interno del piano alienazioni della giunta Renzi, con l'intenzione di frazionarla e cederla a privati con uso turistico-ricettivo. Una destinazione d'uso e un operazione progettuale notoriamente non compatibili con il carattere storico-artistico dell'edificio. I cittadini del Quartiere 3 stanno manifestando un forte dissenso verso la vendita le scelte dell'amministrazione comunale. L'immobile va escluso dalle alienazioni per una strategia di recupero e valorizzazione completamente diversa.

Zibaldone
Firenze 'Museo della Città'

Febbraio 2012 - le proprietà dei Vespucci agli inglesi L'Ospedale S. Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti, passa ai privati, come annunciato da tempo. Stiamo parlando del capitolo alienazioni del patrimonio immobiliare sanitario. I pezzi più pregiati del listino: in primis l'Ospedale San Giovanni di Dio (già venduto), parti consistenti del complesso ex psichiatrico di San Salvi, gli ex sanatori Banti e Luzzi, tutti brani importanti di città passati al mercato immobiliare con la stessa logica di vendita della patrimonio spa: alienare, monetizzare, vendere immobili senza criteri di selezione per gli edifici di pregio storico. Fare cassa è lo scenario di Comuni ed enti a partecipazione pubblica.

La dimora di città di Matteo Scolari: il cambio di destinazione d'uso. Borgo degli Albizi, Palazzo Tornaquinci della Stufa, attribuito da Brenda Preyer a Matteo Scolari finanziatore della Rotonda di S. Maria degli Angeli, è in ristrutturazione con il cambio di destinazione d'uso da cinema (Ex Corso) a nuovi appartamenti. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Un'architettura di prima grandezza del proto rinascimento fiorentino, databile dal 1380 ai primi del Quattrocento, risulta insieme al palazzo degli Alessandri uno dei primi edifici privati a tre porte del sec. XIV.

Gennaio 2008 - Palazzo Tornabuoni - Residence extra lusso. La sede storica della Banca Commerciale Italiana avrà una nuova destinazione d'uso: 36 lussuosi appartamenti nel cuore del centro storico secondo il progetto di Fingen e Kitebrok. Al piano terra è prevista una galleria con con boutique di Bulgari e Bottega Veneta. L'edificio progettato da Michelozzo alla metà del XV per i Tornabuoni ai primi del Seicento pervenne alla famiglia Corsi. Il marchese Jacopo Corsi, che amava la musica, vi riunì la prima "Accademia di Musica" di Firenze. Successivamente, durante l'allargamento di via Tornabuoni, (1857-67) l'architetto Telemaco Buonaiuti tagliò via una considerevole fetta del palazzo michelozziano progettando un nuovissimo fronte in stile Neoquattrocento. La Loggetta Tornaquinci fu quindi spostata sul lato opposto del palazzo dove si trova tuttora.

Marzo 2008: dossier sul palazzo di Apollonio Lapi, tra il Canto de' Ricci e via del Corso. La scelta dei progettisti è stata quella di integrare con un arredamento funzionale alle esigenze commerciali uno spazio storicamente rilevante, creato sulle basi dell’antica chiesa di San Bartolomeo, eretta nell’Xl secolo e ridotta ad uso secolare nel 1768, o il Palazzo di Apollonio Lapi in via del Corso, del quale sono ancora visibili due colonne ottagonali con capitello a foglie d’acqua, databili tra il 1415 e il 1450.

Novembre 2016 - la rivincita di Isozaki. la loggia sarà così come la vediamo nelle foto. Stesse proporzioni, illuminazione, altezza e disegno del progetto originario del 1998. Il progetto esecutivo è stato consegnato alla soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. 90 giorni di tempo per la Soprintendente Paola Grifoni, poi partiranno i lavori. Restano identici anche i materiali: la loggia sarà in acciaio rivestito di pietra serena extradura. Stessi materiali per le travi che conterranno lunghe liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore.

Il restauro non conservativo di palazzo Busini-Bardi. Un intervento molto discutibile il risultato del restauro del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è oggetto di una radicale ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale. All'edificio storico, di valore riconosciuto da generazioni di studiosi, viene riservata la sorte di una palazzina residenziale con una prassi di riuso dettata dalle esigente del privato.

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