Conservazione della città di Firenze a cura di Lorenzo Pagnini
| Canonica S.G. | Palazzo dei Cerchi | Oblate | Costa S. Giorgio | Palazzo Busini | Palazzo Scala |

 

Home Limen Beni Culturali
Alienazione edifici storici
Appartamenti palazzo Busini-Bardi
Caterina e Maria de' Medici
Cerca in Limen

Archivi
Architetture
Amidei
Buondelmonti
Amieri
Alberto di Zanobi
Lenzi Quaratesi
Palazzi sec. XV - 2
Rucellai
Antinori
Pitti
Cocchi Serristori
Palazzi sec. XVI
Ginori
Taddei
Guadagni
Rosselli Del Turco
Del Cambio
Calimala
Della Seta
Dei Giudici
Medici e Speziali
Fortificazioni
 
Ospedali
Chiese
Cappella Gentilizia
Avelli
Piazze
Edicole
Assi urbani
Lastricati
Logge
Spazi urbani
Castello
Careggi
 
Percorsi
Città delle Torri
La proprietà privata
I "mercatanti"
Città di Boccaccio
Pianta Centrale
 
Guestbook
 
Bibliografia
 
Tutela del patrimonio
Progettazione
Multimedia

Mission

 


l casi del mese

Restauro e risanamento storico della volta di S.Piero

Novembre 2008 "Da secolare squallore a vita nuova restituito". Una doverosa citazione sulle gesta della grande operazione di redenzione igenica realizzata a fine '800 nel centro storico di Firenze. I nuovi lavori di ristrutturazione e consolidamento ultimati nella storica volta di S. Piero, davanti alla Chiesa di S. Piero Maggiore, costituiscono un vero unicum per la conservazione del patrimonio edilizio della città. Ripristino degli intonaci e consolidamento della volta sede della vecchia porta nella V cerchia muraria. I lavori hanno consentito anche la progettazione ex novo del lastricato urbano unitamente al ritrovamento di due botole nell'intradosso della volta in mattoni.

Riaperta la loggia pubblica di palazzo Davizzi Davanzati

Luglio 2008 Riaperto il grande palazzo mercantile commissionato dai Davizzi in via Porta Rossa. Si è concluso il restauro della grande fabbrica fiorentina che compendia il vocabolario architettonico della borghesia mercantile del XV sec. Un cantiere aperto da 8 anni che ha interessato l'impianto strutturale con il consolidamento e parziale rifacimento di tutti i solai di legno del secondo e terzo piano e del sottotetto e la predisposizione di catene di ferro di collegamento alle strutture verticali. Inoltre restauro completo delle pitture murali della sala dei Pappagalli, al primo piano del Museo, e il consolidamento dell’intero palazzo. Un restauro architettonico quasi completo, con la sostituzione del grande lucernario, l’adeguamento degli impianti, il rifacimento degli intonaci esterni e varie finiture interne. Per l’apertura del museo occorre ancora provvedere all’allestimento museale.

Canonica di S. Giovanni, centro per l'accoglienza turistica

Aprile 2008 Completati i lavori di ristrutturazione del complesso religioso ex Canonica di S. Giovanni Battista davanti alla porta nord del Battistero. Realizzato un centro per l'accoglienza ed il coordinamento del flusso dei visitatori. La fabbrica dell'Opera di San Giovanni si trova nella piazza omonima dove era l'antica Canonica dell'antistante Battistero di San Giovanni. Nei locali ricavati dal progetto di riuso dei vani con accesso dal n. 7 di Piazza S. Giovanni troveranno posto alcune sale didattiche corredate da supporti logistico-formativi e sussidi didattici. Postazioni multimediali per la visita virtuale dei monumenti del centro con particolare attenzione è stata dedicata alla cattedrale di S. Maria del Fiore.

Il restauro non conservativo di palazzo Busini Bardi

Aprile 2005 Si profila un intervento molto discutibile il risultato del restauro del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è oggetto di una radicale ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale. All'edificio storico, di valore riconosciuto da generazioni di studiosi, viene riservata la sorte di una palazzina residenziale con una prassi di riuso dettata prevalentemente, se non esclusivamente, dalle intenzioni del privato...

Il "taccuino romano" di Giuliano da Sangallo diventa un albergo a cinque stelle

Marzo 2004 La recente vendita di palazzo Scala della Gherardesca in Borgo Pinti da parte della Società di Metallurgia Italiana (SMI) ha avviato di fatto un delicato processo di ristrutturazione dell'edificio. Questo autentico capolavoro dell'architettura rinascimentale fiorentina rimasto sempre chiuso al pubblico con il passaggio di proprietà si avvia a trasformarsi in un albergo a cinque stelle. La catena alberghiera internazionale Four Seasons ha in gestione l'edificio ed ha avviato da un paio di anni un complesso progetto di riuso.

Palazzo Medici

Fig. 1 - Firenze - Particolari delle trabeazione di Palazzo Medici - da Carl Von Stegmann - "La dimensione della Loggia al Canto de' Medici era davvero imponente se si riferisce all'altezza delle arcate e al volume d'angolo generato da queste aperture. Non si era mia visto niente di simile prima del palazzo di Cosimo. La chiave degli archi arriva sino all'altezza di 6 mt ed era una delle più ardite e monumentali che fossero mai state realizzate fino alla metà del Quattrocento. Uno degli assi prospettici privilegiati era rappresentato da via de Pucci. Lo spazio antistante il Canto de' Medici era in tutto simile ad una piccola piazza cha abbracciava il Sagrato della Chiesa di S. Giovanni agli Scolopi. Anche la geometria disegnava uno spazio rettangolare, questo prima che l'allargamento di via Martelli di metà Ottocento alterasse i rapporti volumetrici delle strade.." L.P. I palazzi fiorentini con le Tre Porte, 2007
 
Il degrado diffuso
 

Stato di conservazione del centro storico

Nulla poteva far pensare che una città definibile come la "Capitale dell'occidente cristiano" potesse alla fine del XX secolo versare in condizioni di conservazione cosi scadenti da rassomigliare ad una rumorosa, nevrotizzante e sporca periferia metropolitana. Eppure è sufficiente armarsi di un buon paio di occhiali e semplicemente passeggiare all'interno della VI cerchia muraria della città per rendersi conto della povertà e dell'incuria che Firenze ha riservato al suo patrimonio. Tutto il vocabolario architettonico delle case torri e dei palazzo del sec. XIV è diventato per Firenze lingua morta e non è mai stato oggetto di interventi con fini di recupero. L'esempio delle Torre della Pagliazza, oggi sede di un Hotel è l'eccezione che conferma la regola: l'intervento di recupero è stato finanziato e voluto per la trasformazione delle Torre in albergo. .....Possiamo apprezzare ad occhio nudo una preoccupante situazione di degrado e di incuria del centro. Gli edifici del Trecento, di straordinario valore storico per il costituirsi del nuovo tipo di palazzo a Firenze e per il grande capitolo della borghesia mercantile, sono per gran parte in mano a privati, frazionati in numerose proprietà e non accessibili al pubblico. Molte di questa fabbriche sono state ristrutturate senza adeguate garanzie per la conservazione e senza l'applicazione dei criteri delle Carte del Restauro .... (testo completo)

Genius loci

Fig. 2 - Chianti Shire - Pieve S. Giovanni Battista a Castello. "Pieve a Castello con Abbadia a Isola formava uno dei due poli religiosi intorno a Monteriggioni (SI) appartenenti alla diocesi di Volterra. La specifica posizione geografica del sito della Pieve ha origine all'interno del percorso della via francigena. La pieve è composta da una chiesa con pianta basilicale a tre navate, successivamente trasformate e profondamente modificate per esigenze legate al riuso -, tre absidi a tutto sesto ( di cui una è scomparsa ) -, un battistero a pianta ottagonale attaccato alla ex navata sinistra, alla quale si accedeva tramite un arco ogivale ancora esistente ed in buono stato di conservazione...(.)"

Osservatorio

Fig. 3 - Convento di S. M. degli Angeli planimetria dell'intero isolato - Un complesso di enorme valore storico-artistico situato in pieno centro, che si appresta a passare nelle mani dei privati. "La notizia degli sfratti e della vendita" è arrivata dalla sede nazionale dei mutilati e invalidi di Guerra di Roma. Si apre il caso università, che ha in concessione la Rotonda e altri edifici in affitto dall´85. Tutto in vendita, ma chi acquisterà gli edifici vincolati? (Tav. Giovanni Fanelli)

Fig. 4- Rotonda della SS. Annunziata veduta planimetrica dell'isolato tra via Gino Capponi e via G.La Pira. Il 18 ottobre 1444 fu posta la prima pietra della tribuna. Progettista e direttore dei lavori fu Michelozzo di Bartolommeo. I lavori durarono fino al 1453 e ripresero nel [[1460] sotto la direzione di Antonio Manetti. A seguito di problemi finanziari, i frati offrirono il patronato della fabbrica a Lodovico III Gonzaga, duca di Mantova. Nel 1477 la tribuna fu inaugurata.

Fig. 5- Palazzo Medici pianta. Il fronte esterno è in un fatiscente stato di conservazione; la pietra Forte è coperta di croste nere per i residui carboniosi del traffico urbano . La situazione dell'edificio e di tutta l'area intorno ad esso, di inestimabile valore storico ed artistico, è da 40 anni ormai tristemente nota. L'alto valore monumentale della zona non è mai stato preso in considerazione dalla pubblica amministrazione e continua ad essere in condizioni di forte degrado.

Gennaio 2008 - Palazzo Tornabuoni - Residence extra lusso. La sede storica della Banca Commerciale Italiana avrà una nuova destinazione d'uso: 36 lussuosi appartamenti nel cuore del centro storico secondo il progetto di Fingen e Kitebrok. Al piano terra è prevista una galleria con con boutique di Bulgari e Bottega Veneta. L'edificio progettato da Michelozzo alla metà del XV per i Tornabuoni ai primi del Seicento pervenne alla famiglia Corsi. Il marchese Jacopo Corsi, che amava la musica, vi riunì la prima "Accademia di Musica" di Firenze. Successivamente, durante l'allargamento di via Tornabuoni, (1857-67) l'architetto Telemaco Buonaiuti tagliò via una considerevole fetta del palazzo michelozziano progettando un nuovissimo fronte in stile Neoquattrocento. La Loggetta Tornaquinci fu quindi spostata sul lato opposto del palazzo dove si trova tuttora.

Marzo 2008: dossier sul palazzo di Apollonio Lapi, tra il Canto de' Ricci e via del Corso. La scelta dei progettisti è stata quella di integrare con un arredamento funzionale alle esigenze commerciali uno spazio storicamente rilevante, creato sulle basi dell’antica chiesa di San Bartolomeo, eretta nell’Xl secolo e ridotta ad uso secolare nel 1768, o il Palazzo di Apollonio Lapi in via del Corso, del quale sono ancora visibili due colonne ottagonali con capitello a foglie d’acqua, databili tra il 1415 e il 1450.

Investimenti immobilari a Firenze - Londra e' la citta' dove gli immobili costano di piu' nel mondo, seguita dal Principato di Monaco, appena decima Firenze con Roma. Lo rivela il rapporto 'Wealth Report 2007, realizzato dall'agenzia immobiliare Knight Frank. Gli investimenti immobiliari di pregio nel capoluogo toscano sono decollati negli ultimi 7anni partendo dal gioiello Palazzo Busini-Bardi, palazzo Scala Gherardesca, palazzo dei Cerchi, Casa Zuccari e in fase di ristrutturazione palazzo Tornabuoni Corsi con il nucleo quattrocentesco di attribuzione michelozziana.

Novembre 2007 - Palazzo Gondi: lavori di ristrutturazione. La perla architettonica di Giuliano da Sangallo è oggetto di una ristrutturazione per il cambio di destinazione d'uso. Verranno ricavati ai piani superiori dei mini appartamenti privati ad uso bad and brekfast. Il Marchese Gondi ha dato il via alla trasformazione dell'edificio con una D.I.A. del settembre 2007. La gemma del rinascimento "laurenziano" cambia definitivamente la vecchia destinazione per un uso palesemente non compatibile con il carettere storico del palazzo. Manca l'esercizio di tutela della Soprintendenza ai beni architettonici.

Novembre 2007 - la rivincita di Isozaki. la loggia sarà così come la vediamo nelle foto. Stesse proporzioni, illuminazione, altezza e disegno del progetto originario del 1998. Il progetto esecutivo è stato consegnato alla soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. 90 giorni di tempo per la Soprintendente Paola Grifoni, poi partiranno i lavori. Restano identici anche i materiali: la loggia sarà in acciaio rivestito di pietra serena extradura. Stessi materiali per le travi che conterranno lunghe liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore.

Palazzo Pazzi: servizi e proprietà privata. Fu Jacopo de' Pazzi a volere il palazzo dopo il 1458 sul luogo di alcune case appartenenti alla famiglia, e la costruzione di un così grande edificio fu probabilmente uno degli elemnti di rivalità e scontro tra le ricchissime famiglie dei Medici e dei Pazzi. La fabbrica attribuita a Giuliano da Maiano è attualmente proprietà privata e ha subito dal dopoguerra un frazionamento per ricavare appartamenti e uffici. Il cortile e il palazzo sono visitabili su prenotazione.

partners sulla conservazione
© 1999-2003 Associazione Limen via dell'Arzilla 3/f Fano, ( PU ) Tutti i diritti riservati Sost
Contattaci - Disclaimer - Pubblicità