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Le Nuove porte di Urbino
Bastione S. Bartolo
Ottobre 2012
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Il Nuovo Consorzio, volumi fuori terra sotto le mura rinascimentali: il giardino mancato

"Un progetto con un difficile dialogo con le preesistenze realizzato a tempi di record per volere dell'amministrazione urbinate. Conflittuale il rapporto con il centro storico: in che modo il progetto si relaziona con le adiacenti mura del Cinquecento e il profilo della città patrimonio Unesco, nella zona del Vecchio Consorzio, sotto S. Bartolo? Il progettista e il 'permesso di costruire' hanno stabilito una relazione? quale? Si tratta di un nuovo volume che si sovrappone e contrasta sistematicamente, nonostante il verde costruito, con il profilo della città di Urbino alterandone pesantemente l'equilibrio dal versante sud. Un conflitto evidente e insanabile tra il circuito delle mura rinascimentali del borgo e un paesaggio non più incontaminato ma alterato da importanti volumi in mattoni fuori terra non schermati dal sistema del verde. Il progetto non si doveva sentire ne vedere come volume, invece è accaduto esattamente il contrario. Il sito poteva ospitare solo ed esclusivamente un 'giardino silenzioso' perfettamente integrato con terrazzamenti e volumi interrati e non sovrastante il profilo del centro storico. Un problema mai risolto in sede progettuale ormai diventato irreversibile."

Nuovi volumi edilizi 'fuori terra' sotto le mura rinascimentali e adiacenti al Convento di S. Chiara; dettaglio e vista d'insieme.

"La relazione con il centro storico sta nei metri cubi dell'intero volume di progetto prodotto e asseverato dalla variante allo strumento urbanistico e nei lineamenti di facciata delle consistenti e frastagliate 'embricature' dei 2 piani fuori terra che si sovrappongono sistematicamente da ogni punto di vista alle facciate e a tetti della città di Urbino. Il contrasto è per sovrapposizione: cromatico, tettonico e prospettico. Il progetto, in buona sostanza, confligge con i lineamenti architettonici del borgo medievale e rinascimentale, disorienta l'osservatore che fatica non poco nel distiguere le tessiture, le tonalità dei mattoni medievali e rinascimentali con quelli messi in opera nel 2011. Un errore progettuale già visto nella nuova copertura delle Data ducale. Quello che probabilmente voleva essere un virtuosismo formale tutto riferito alla buona esito delle singole soluzioni, con terrazzamenti integrati nel verde, è, nel risultato, tutto fuorchè un giardino. Un progetto con un singolare iter progettuale (considerato l'eccezionale sito in cui si va a collocare) scaturito dalla semplice collaborazione tra una società privata e la pubblica amministrazione con una breve conclusione della pratica urbanistica e il rilascio di tutti i permessi. Nessuna concertazione, nessuna consultazione popolare (indispensabile per un progetto delicato come questo), nessun processo partecipativo e nessuna variante in corso d'opera per migliorare il progetto originario. Tutto regolare secondo la giunta comunale. La società insieme al Comune si è limitata a informare i cittadini a progetto concluso con una mostra-evento studiata con criteri di marketing. Siamo di fronte a un caso paradigmatico di 'urbanistica contrattata' che ha già fatto scuola nel nostro paese."

L.I. - ottobre 2012

"Grandi lavori, costosi e superflui» La Data? «Sfregiata». La bretella? «Inutile». I nuovi parcheggi? «Mah...». Amici urbinati mi scrivono decisamente allarmati per l’entità e l’impatto crescenti dei lavori in corso a Santa Lucia e sotto San Bartolo. Lavori che—come purtroppo è già avvenuto con la Data, inguardabile quanto costosa—incideranno pesantemente sul profilo delle mura e sulla città antica medesima. Urbino, come è noto, è scesa, in tutto il vasto Comune (23.000 ettari), a 15.000 abitanti dei quali meno di 1.000 residenti nel centro storico, occupato da sedi universitarie e da una costellazione di affittacamere. Il turismo è qui prettamente stagionale: circa 200.000 ingressi a Palazzo Ducale ogni anno, concentrati fra giugno e agosto (quando fa brutto tempo in riviera). Ma da anni viene avanti, senza tregua, una politica di grandi lavori, maxi- parcheggi, a ridosso o dentro le mura. Ora ve ne sono due in corso: 1) a Porta Santa Lucia (nord) dentro mura e torrioni viene ricavato un centro commerciale con parcheggio incorporato, molto vistoso; 2) lavori ancor più pesanti a est, fra la ex fornace Volponi e le bellissime mura di San Bartolo dove affacciano il monastero di San Chiara (Francesco di Giorgio), Palazzo Passionei (Laurana), ecc. in faccia a San Bernardino mausoleo dei Duchi (Francesco di Giorgio): qui viene realizzato un altro, più grande centro commerciale con parcheggio, collegato — con cremagliera — alle mura stesse. Le quali vengono così investite direttamente."

Vittorio Emiliani- Il Resto del Carlino 28 giugno 2009

"Si tenga conto che poche centinaia di metri più sotto c’è già un grande supermercato Conad e che per mesi la scala mobile rimarrà del tutto inutilizzata. Mentre le due strutture commerciali richiameranno altro traffico automobilistico. Un serpente, quindi, che si morde la coda. Il sindaco Corbucci ha teorizzato mesi fa che con codesto complesso e impianto si “ripopola” lo spopolatissimo centro storico... In che modo, di grazia ? Si può semmai prevedere l’esatto contrario (come ha osservato un economista del livello di Paolo Leon sullo stesso “Ducato”): i nuovi centri commerciali provocano sempre, inesorabilmente, la chiusura dei negozi rimasti, e qui, dentro le mura, sono rimasti quei pochi che ancora servono i residenti superstiti. I quali, a loro volta, essendo anziani, saranno indotti ad andarsene."

Vittorio Emiliani- Il Resto del Carlino 28 giugno 2009

Inquadramento planimetrico del del Nuovo Consorzio di Urbino. Il sito si trova sotto le mura rinascimentali e in corrispondenza del Bastione S. Bartolo

"Non so quale mente strategica abbia consigliato tutto ciò (come, a suo tempo, il Piano del colore fortunatamente sventato). A me pare una follia per questo mirabile centro storico che alcune leggi speciali dello Stato hanno, in anni migliori, conservato splendidamente (almeno fino allo sfregio della Data sotto i Torricini). Centro storico che frutta dei bei soldi e che ora viene investito, e imbruttito, da “grandi lavori” costosi e superflui. Come la famosa “bretella” da Fermignano a Urbino appena inaugurata e che, come volevasi dimostrare, risulta un inutile troncone (ma, almeno, siamo riusciti a farla realizzare, in gran parte, in galleria). Quegli stessi denari avrebbero fruttato ben di più se destinati alla viabilità per Pesaro e per Cattolica-Rimini. Come gli altri per l’inutile, desolante capannone della Data (12 miliardi di vecchie lire?) che potevano essere investiti, per esempio, nel restauro di vecchie case da destinare in affitto convenzionato, o sociale, a giovani coppie. Ma la razionalità dei programmi, il senso della città dove sono finiti ?"

Vittorio Emiliani- Il Resto del Carlino 28 giugno 2009

"Per ora è andato tutto bene, l’inaugurazione è stata un successo e di certo non ci possiamo lamentare di niente, soprattutto dato il periodo che stiamo attraversando, di sicuro non uno dei più felici. Anche se per fare un bilancio vero e proprio bisognerà aspettare almeno un anno” commenta Sauro Torelli, titolare della ditta di costruzioni, la Torelli Dottori s.p.a., proprietaria della struttura. Certo i lavori non sono ancora del tutto completati, mancano delle finiture, il giardino è piantato di fresco e manca la copertura erbosa che dovrebbe camuffare la struttura e integrarla nel territorio. "

Il Ducato - 16 aprile 2012

"E i commercianti del centro cosa dicono ? Temono la concorrenza del nuovo centro commerciale? Sbaglia chi pensa siano inviperiti. Stefano Gamba, titolare dell’Emporio Gamba, non pare preoccuparsi troppo, anzi “La nostra clientela è composta principalmente da studenti universitari che vivono in centro e turisti, che non credo proprio verranno mai a Urbino per visitare il “Consorzio”. Il complesso edilizio potrebbe addirittura trasformarsi in un’attrattiva per chi abita nel circondario: dopo le compere al centro commerciale, potrebbe anche venirgli voglia di fare due passi tra le vie della città. Quel che mi preoccupa davvero è la crisi economica che colpisce tutte le famiglie italiane, non questo. Non sembra particolarmente turbato nemmeno Matteo Ugolini, titolare dell’erboristeria La Mandragola di via Raffaello. “Un po’ sicuramente si dovrà dividere la fetta di mercato anche con i negozianti del complesso, ma secondo me i danni agli affari saranno molto limitati: la clientela del centro storico è diversa da quella del centro commerciale”..

Il Ducato - 16 aprile 2012

"Le nuove porte di Urbino” è il titolo della mostra che sarà presentata venerdì 27 marzo 2012, alle ore 15.00, nella sala Raffaello, in piazza della Repubblica. L’esposizione ha lo scopo di illustrare ai cittadini i due progetti riguardanti delle aree di Porta Santa Lucia e dell’ex Consorzio agrario di Urbino. La Ditta “Torelli Dottori” Spa, responsabile dei due progetti, ha incaricato il Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata (LaRiCA) della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino di informare i cittadini, di modo che i due piani di lavoro si integrino al massimo tra la popolazione. Nei mesi di ottobre e novembre 2008 sono stati svolti dei colloqui di gruppo con residenti e studenti universitari, dei “focus” per raccogliere suggerimenti sui progetti. L’iniziativa ha riscosso attenzione tra i partecipanti, che hanno espresso aspettative e a volte anche perplessità. Altre interviste, con l’impiego di immagini, si stanno svolgendo in questi giorni. La zona a ridosso delle mura e dell’antica porta ducale sarà rinnovata allo scopo di agevolare l’accesso al centro storico. La “Nuova Porta Santa Lucia” ospiterà la stazione degli autobus, parcheggi, negozi e uffici . Il “Nuovo Consorzio”, accoglierà negozi, uffici, spazi ricreativi e parcheggi. La data di conclusione dei lavori è prevista per il 2011.

Tratto da "Fano informa': Porta S. Lucia e Ex Consorzio, una mostra per informare i cittadini.

"L’ esposizione “Le nuove porte di Urbino” si aprirà con una conferenza stampa a cui potrà assistere anche il pubblico, alla quale parteciperà il Sovrintendente Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Paolo Carini; il sindaco di Urbino Franco Corbucci, l’Amministratore delegato della Ditta “Torelli Dottori” Spa, Sauro Dottori; il dirigente dell’Uffici Lavori Pubblici del Comune di Urbino Michele Felici; e il segretario scientifico del Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata (LaRiCA) della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino, Roberta Bartoletti. La mostra resterà aperta fino al 13 aprile 2012.

Tratto da "Fano informa': Porta S. Lucia e Ex Consorzio, una mostra per informare i cittadini.

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Sopra: il complesso edilizio del Nuovo Consorzio, zona S. Bartolo. Renderind dei progettisti. Sotto: l'inquadramento paesaggistico dei volumi 'fuori terra' chiaramente visibili a ridosso delle mura rinascimentali salendo verso la città sin dal Convento di S. Chiara.

"Si tratta di un nuovo volume che si sovrappone e contrasta sistematicamente, nonostante il verde costruito, con il profilo della città di Urbino alterandone pesantemente l'equilibrio dal versante sud. Un conflitto evidente e insanabile tra il circuito delle mura rinascimentali del borgo e un paesaggio non più incontaminato ma alterato da importanti volumi in mattoni fuori terra non schermati dal sistema del verde. Il progetto non si doveva sentire ne vedere come volume, invece è accaduto esattamente il contrario Un conflitto evidente e insanabile tra il circuito delle mura rinascimentali del borgo e un paesaggio non più incontaminato ma alterato da importanti volumi in mattoni fuori terra non schermati dal sistema del verde. Il progetto non si doveva sentire ne vedere come volume, invece è accaduto esattamente il contrario."

 

Il Nuovo Complesso edilizio di Porta S. Lucia in via di completamento e senza le integrazione di verde - Vista dal parcheggio dell'Ospedale Gennaio 2014.

"Il terminal è pronto per l'inaugurazione. L'enorme struttura che ha sbancato un intera collina sotto la porta S. Lucia, è un complesso 'faraonico' per il piccolo borgo di Urbino, con 9 piani, 2500 metri quadrati tutti di proprietà della Torelli Dottori s.p.a. Il sesto e il settimo sono pronti ad ospitare esercizi commerciali, tra cui il primo negozio di elettronica in città e una Coop. L'impatto ambientale definitivo di questo struttura è tutto da verificare, sapremo dell'esito solo quando saranno inserite le integrazioni di verde e le varie morfologie di vegetazione nei 6 livelli, ammesso che riescano ad integrare il nuovo volume con il profilo delle collina esistente. Non è stato fatto nessun rende ring per studiare il reale impatto esterno sul sistema del paesaggio ma solo accurati e dettagliate viste foto realistiche degli interni e degli stores commerciali.

Il Nuovo Complesso edilizio di Porta S. Lucia in via di completamento e senza le integrazione di verde. Visto dal Viale Giuseppe di Vittorio a poche centinaia di metri dall'Ospedale - Gennaio 2014.

Il Nuovo Complesso edilizio di Porta S. Lucia, dettaglio del portico che ospiterà la stazione delle corriere al piano terreno. Visto dal Viale Giuseppe di Vittorio - Gennaio 2014.

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