Città di Fucecchio (FI) a cura del Circolo di Studio su Fucecchio 2010 (pag. in allestimento)
| Un centro per Fucecchio | Palazzo Corsini | Francigena | La rocca | Palazzo Montanelli | Palazzo Aleotti |

 

Il tracciato delle Mura di Fucecchio" e Presentazione "Quaderno III della Sezione Valdarno dell'ISL".
Inconri sul 'Museo diffuso' 2012
Cerca in Limen

Architetture
I nodi della città
Interviste
Nuovi progetti
Piazza Montanelli
Ex Teatro Pacini
Fortificazioni
Rocca
Torre fiorentina
Palazzi sec. XVI - 1
Conti
Lampaggi
Aleotti
Montanelli-Ducci
Palazzi sec. XVII - 2
Baschieri
Nelli
Landini-Marchiani
Oratori
S.Margherita
Della Ferruzza
Chiese Conventi
S.Domenico
S.Francesco
M. delle Vedute
 
Memorie
Il laboratorio
Copyright
Rubriche
 
Percorsi
Francigena
Indro Montanelli
Gli intonaci
 
Bibliografia
 

'Taccuino'

Palazzo Baschieri nuovi studi e documenti di rilievo

Novembre Piazza Montanelli, detta anche piazza Grande, i Baschieri avevano un importante palazzo gentilizio del tardo Cinquecento a pochi passi da palazzo Aleotti con una facciata rigorosamente simmetrica. Modesta dimora magnatizia con una prospetto rettangolare a cinque assi finestre e un grande balcone centrale che corre lungo l'intera fronte. Al piano terra sei lesene di pietra serena arricchiscono un palazzo monumentale e una pianta che si sviluppa in profondità rispetto alla piazza.

Palazzo Aleotti, un palazzo storico di pregio

Giugno Nel centro della città ma anche nei pressi delle vecchie mura, si distinguono per caratteristiche architettoniche alcuni edifici oggi di proprietà ed uso civico o privato. L’aspetto di questi palazzi li pone in rapporto diretto con i modelli della scuola fiorentina degli edifici ad intonaco di architettura rinascimentale, classicista e barocca. Le facciate in pietra lavorata infatti non ebbero seguito nel Valdarno. Si tratta di palazzi patrizi eretti nel periodo dal ‘500 al ‘700, ma che certamente sorsero su insediamenti edilizi di epoca medievale.

Via Castruccio e porta S. Andrea

Giugno Dopo la metà del XIII secolo, "quando la crescita demografica divenne sempre più intensa, i nuovi borghi si espansero a ventaglio oltre il "castello vecchio" scendendo in direzione dell'Arno secondo cinque assi che facevano capo alla più antica porta castellana (l'attuale Piazza Vittorio Veneto). Iniziando da oriente essi furono: la contrada di Porta Raimonda (Via P. Martini), Borghetto (Via La Marmora), il borgo di Gattavaia, la contrada di dominus Bernardo (Via Donateschi) e la contrada di Sambuca, ossia l'area compresa tra le attuali piazza Cavour e Poggio Alberighi."

Loggia del palazzo pubblico

Aprile La sua costruzione costituiva un'autentica novità per le caratteristiche del tessuto urbano del vecchio centro; un ampio spazio coperto, intimamente legato alla profondità della piazza. La loggia fu iniziata nel 1304, "contestualmente ai lavori di apertura della piazza voluti dalle istituzioni politiche che necessitavano adesso di spazi pubblici più ampi e decorosi. Alla fine del Seicento l'area fu ulteriormente allargata mediante l'abbattimento dell'antico palazzo della Cancelleria che occupava parte del versante occidentale della piazza. Il palazzo pretorio ha subito nel tempo ripetute e profonde modifiche strutturali e di destinazione. Oltre che residenza dei podestà, è stato sede del Vicariato regio e, nel XVIII secolo, ha ospitato al suo interno il Teatro della locale Accademia dei Fecondi. Ha subito poi la trasformazione in carcere mandamentale, in sede di Pretura e, infine, prima dell'ultima guerra, dell'Arma dei Carabinieri".

Archivio

La cerchia muraria e le porte

Aprile La Rocca Fiorentina, che sorge sul sito e sui resti del Castello di Salamarzana, domina il centro storico di del paese da un'altura dalla quale in età feudale i Cadolingi [famiglia di origine Longobarda, fondatori della più antica fortificazione e signori dela zona fino al 1113], controllavano il guado ed il ponte [all'epoca in legno, il 'Ponte Bonfiglio'] all'intersezione tra la via Francigena e l'Arno. L'intero complesso è oggi racchiuso nell'area del Parco Corsini, recentemente restaurato e reso visitabile Proprio dal palazzo Corsini si accede alla contigua area fortificata dominata dalle torri della Rocca fatta erigere nel 1322 dai Fiorentini, nel corso della guerra contro Castruccio Castracani, signore di Lucca."

Zibaldone
P a l a z z o M . D e l l a V o l t a

M o s a i c o s u l l a c i t t à
 

Archivio

Palazzo Corsini, ex fattoria e dimora del '400 dei Medici. Il Palazzo che fu dei Corsini è situato nel cuore del centro storico di Fucecchio con accesso da Piazza Vittorio Veneto dove nell'XI si trovava il castello di Salamarzana sede della famiglia toscana dei Cadolingi. A metà del sec. XV nel 1460, il Palazzo, già centro amministrativo di una fattoria, venne acquistato dalla famiglia dei Medici subendo importanti opere di ristrutturazione, e nel 1643, l'edificio passò ai Marchesi Corsini con il vicino Parco.Il Palazzo nello stato attuale, è un edificio su tre piani che si conclude con un elegante loggetta (altana) con robuste colonne doriche in pietra. Nel 1981 divenne proprietà del Comune che lo destinò al Museo di Fucecchio, all'Archivio storico e all'Auditorium.

Piazza Vittorio e il palazzo del podestà: uniformità del nuovo spazio urbano. Il palazzo del Podestà, o palazzo Pretorio, è un edificio a due piani confinante per due lati con piazza Vittorio Veneto. La sua costruzione iniziò nel 1304, contestualmente ai lavori di apertura della piazza voluti dalle istituzioni politiche che necessitavano adesso di spazi pubblici più ampi e decorosi." Per realizzare l'opera furono abbattute numerosa case private, il risultato rappresentava di fatto il primo spazio pubblico di medie dimensioni con facciate uniformi rispetto alle vie congestionate del centro della città.

Torre fiorentina e la rocca. "L'area comprende le torri medievali ed il parco che si estende per circa 4 ettari ed una serie di edifici uniti da spazi comuni. Il corpo principale degli edifici dell'ex fattoria Corsini - Palazzo Corsini - si presenta oggi nelle forme assunte tra il XV° e il XVI° secolo ed è in diretta comunicazione con l'area occupata dal parco e dalla rocca trecentesca. Fino al Quattrocento il palazzo e la contigua area fortificata della rocca vissero vicende diverse e separate."

Oratorio della Ferruzza e la veduta a nord. Situato presso la Fonte detta anticamente Peruzza o Ferruzza, fu edificato, intorno alla metà del Quattrocento, fuori dalla Porta Nuova di Sant'Andrea, dove fin dal XIII secolo sorgeva un romitorio. La Chiesa, preceduta da un pregevole portico (esonartece) del 1600, raggiungibile con una scalinata ai cui piedi si trovano gli antichi lavatoi. La chiesa fu di patronato del Comune che a lungo ne promosse la conservazione, finché, sul finire del Settecento, passò al Capitolo della Collegiata di San Giovanni Battista.

Poggio salamartano. Il "monte" o "poggio" Salamartano è insieme all'area alta delle Rocca uno dei dei promontori storici di Fucecchio ed è ricordato già nei documenti dell'undicesimo secolo. Nel 1106 fu donato all'abate di San Salvatore affinché qui fosse ricostruito il monastero, che era stato devastato da un'inondazione dell'Arno. Contemporaneamente vi fu ricostruita anche la chiesa di San Giovanni, poco prima eretta in battesimale ed affidata in cura agli abati. Più tardi il poggio fu circondato da mura e utilizzato a lungo come cimitero.

Porta S. Andrea e la Vergine della Ferruzza.."Si deve alla Cristiani Testi l'aver esaminato per prima - e ormai trentanni fa - i caratteri dell'architettura e urbanistica del capoluogo, con un analisi attenta anche delle costruzioni religiose a suo avviso riconducibili al duomo di S. Genesio, comunque relate al panorama complessivo dell'edilizia sanminiatese: tesi peraltro già delineata con esempi pertinenti da Mario Salmi. Com'è noto la studiosa giungeva ad individuare il radicale lombardo per quel filone costituito in laterizi, e a rapportarlo cosi al gruppo di edifici disseminati lungo la via Francigena nel suo tratto meridionale propriamente valdelsano...la nuova corrente locale dell'architettura in cotto stabilisce, in tutta la sua specificità (che prima era tutta cromatica), una cesura con la tradizione architettonica precedente.

l i m e n i t a l i a - 2 0 1 6 - l i m e n - l i m e n i t a l i a - 2 0 1 6 - l i m e n - D I E S M N - p u
r e p e r t o r i o - n o t e b o o k s' - d a t a s h e e t s '
         
Q
r e p e r t o r i o - n o t e b o o k s' - d a t a s h e e t s '
         

 

 

c o n s e r v a t i o n - p a r t n e r s
© 1999-2003 Limen A.P.S. - via F.Marucelli 9 - Firenze, ( PU ) Tutti i diritti riservati
Contattaci - Disclaimer - Pubblicità