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Conservazione
delle città toscane
a
cura di
Alessandra
Meyer
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S.
Miniato | Montopoli | Arezzo | Firenze | Prato | Volterra | Criteri di
conservazione |
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S. Miniato, la città del laterizio Luglio 2010. La città degli Svevi, arroccata in un sistema di crinale, ricca di tipologie; dalla fortificazione di Federico II con il palazzo dei Vicari, alle dimore rinascimentali. Il ricco repertorio del laterizio del romanico diventa scuola nel Cinquecento con il monumentale palazzo di Ugolino Grifoni che rappresenta un unicuum per il tema dell'edilizia privata: capolavoro dell'architettura civile del Cinquecento in Toscana, mirabile sincretismo tra i materiali tradizionali del del Valdarno Inferiore e i modelli del palazzo rinascimentale fiorentino. Firenze: il degrado diffuso Il caso del centro storico di Firenze rappresenta un discutibile esempio di conservazione del patrimonio architettonico. Scarsa sensibilità verso molte delle sue tipologie architettoniche. "Nulla poteva far pensare che una città definibile come la "Capitale dell'occidente cristiano" potesse versare in condizioni di conservazione cosi scadenti da rassomigliare ad una rumorosa, nevrotizzante periferia metropolitana." Fucecchio, ancora degrado Fucecchio, un importante centro storico ancora caratterizzato da rilevanti forme di degrado, dai parcheggi, alla cartellonistica al generale recupero dei palazzi piu importanti. L'origine e il primo sviluppo di Fucecchio sono strettamente connessi alla presenza della via Francigena o strada Romea, la più importante direttrice stradale della Toscana medievale. Da Lucca e Altopascio superava l'Arno per dirigersi verso Siena. S. Gimignano città delle torri La città conserva quasi intatta l’originale fisionomia urbanistica ed architettonica trecentesca. La sua storia è strettamente connessa all’ubicazione su di un asse stradale di primaria importanza nei secoli tra il IX ed il XII: la Via Romea o Franchigena In questa direttrice, che anticamente collegava Roma con i Paesi d’Oltralpe, e, confluisce la Via Pisana..
Pietrasanta La morfologia di Pietrasanta è caratterizzata dai rapporti tra la Rocca e il borgo basso che presenta la configurazione a scacchiera omogenea delle città di colonizzazione, sorta secondo un piano preciso intorno al XIII secolo..Il borgo è situato sulla pianura e metà sul rovescio della montagna. |
Fig. 2- Cappella Brancacci Masaccio. I Palazzi raffigurati all'interno della Cappella nella Chiesa del Carmine a Firenze costituiscono degli straordinari testi descrittivi, preziose fonti del vedutismo rinascimentale. Come si può notare dalla raffigurazione dell'affresco, molti edifici sin dal sec. XIV erano in gran parte intonacati e costituivano il tipo di abitazione della media borghesia. L'uso della pietra a vista era legata a particolari esigenze di rappresentazione del commitente. Il Bugnato a piano terra o l'uso della pietra da taglio erano lavorazioni particolarmente costose e impegnative anche per la messa in opera ed erano appannaggio quasi esculsivo delle famiglie dell'alta borghesia fiorentina. . Fig. 3 - Palazzo dei Cerchi - Firenze, planimetria dell'intero isolato, in rosso il perimetro del palazzo. L'edificio affaccia in via dei Cimatori e via della Condotta dietro piazza Signoria a poche decine di metri dalla casa di Dante. Il palazzo, costruito nelle Firenze del XIV sec., è il risultato dall'accorpamento di più case torri della famiglia. Lo spazio che separa via dei Cimatori da via della Condotta era sede della consorteria dei Cerchi dove la celebre casata ebbe case, logge e torri in tutta la zona. |
S. Michele in Borgo Pisa. La chiesa protoromanica, col monastero appartenuto ai monaci Benedettini e ai Camaldolesi, fu edificata verso il 1016 e più volte ristrutturata. La facciata ha la parte inferiore del XIII secolo, mentre quella superiore risale al XIV secolo. Il progetto dell'Arch. Massimo Carmassi,1985-2002, porta a termine un completamento dei ruderi esistenti sul lato nord e sud fa parte del dell'area e la costruzione ex-novo di un edifico lungo il lato est, in modo da ricucire la maglia urbana lacerata ed ottenere una nuova piazza. Ruspe in agguato alle Cascine di Tavola di Poggio a Caiano. L'intero complesso fatto costruire da Lorenzo il Magnifico come fattoria a complemento della famosissima Villa disegnata dal Sangallo. Italia Nostra denuncia all’opinione pubblica la gravissima situazione che dimostra totale disprezzo per un “pezzo” di così alto valore del patrimonio storico e culturale. Si prevede infatti che la commissione edilizia del comune di Prato voti l’approvazione al piano di “recupero” che trasformerà la Cascine in appartamenti. "Piano di “recupero” che trasformerà la Cascine – di proprietà dell’immobiliare Agrifina - in una sessantina di appartamenti. La vendita della Manifattura Tabacchi Firenze. L'intero complesso costituisce un importante contributo al razionalismo e novecentismo italiano degli anni '30. Il passaggio di proprietà risale al 27 dicembre 2002, giorno in cui l'Eti (la Spa pubblica creata per privatizzare e dismettere parte del patrimonio dei Monopoli di Stato) ha venduto una quarantina di grossi immobili - tra cui l'ex Manifattura - alla Finteca (altra Spa pubblica dell'ex gruppo Iri) per creare liquidità. Il decreto legge 282 del 24 dicembre 2002, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 301 è diventato Legge. Città belle ma sporche", la stampa estera racconta. Gli stranieri che scendono in Italia con la stagione delle vacanze commentano: "Città belle, ma sporche". Lo scrivono ai loro giornali, anche se pressoché dovunque le metropoli congestionate presentano sgradevoli scenari oltre ai guasti del pervasivo inquinamento. Altri visitatori della penisola, studiosi d'arte o scrittori, dedicano particolari attenzioni ai monumenti storici, quel complesso che i francesi chiamano patrìmoine e gli inglesi national heritage, segnalando l'incuria delle amministrazioni locali. Eppure ogni notte, una moltitudine di cultori della vernice pazza imbratta gli edifici delle nostre città e scompare nella quasi certezza dell'impunità. "Eppure - ci ripetono - tante antiche piazze delle vostre città sono musei a cielo aperto". | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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