Conservazione Rocca - Ex Carcere Militare - Peschiera del Garda sec. XIV (Vr)
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Il caso

Vendita di un complesso storico nonostante dal 2001 l’intera piazzaforte sia protetta da decreto di vincolo monumentale

"Ben 28mila metri quadrati di area coperta e 50mila a verde: sono i due complessi delle caserme XXX Maggio (ex carcere militare) e della Rocca, situate nel centro storico ed entrate nell’elenco dei beni messi in vendita dal Demanio. A questi spazi, si aggiungono gli oltre cinquemila metri quadrati di coperto e i circa 110mila di verde di pertinenza di Forte Ardietti, che si presenta ancora oggi così come era stato pensato nella metà dell’800 e che è ugualmente finito nella lista delle dismissioni. «Sempre in centro storico c’è tutta la zona di Borgo Secolo: parlare, dunque, di Peschiera in vendita non è un riferimento solo alla qualità del patrimonio storico architettonico che si vuole alienare, ma anche al suo valore quantitativo», commenta Oscar Cofani, architetto che con il suo collega Lino Vittorio Bozzetto ha tenuto una conferenza intitolata appunto «Peschiera in vendita».di recupero"

Vincoli

"Vendita nonostante dal 2001 tutto il centro storico, anzi l’intera piazzaforte, sia protetta da decreto di vincolo monumentale, ripreso due anni più tardi, nel 2003, dalla Soprintendenza regionale in occasione del tentativo di dismissione della Palazzina storica. La conferenza degli architetti Cofani e Bozzetto è stata ospitata nella Sala Paolo VI della parrocchia di San Martino perché, hanno detto i relatori, «il Comune non ha concesso altri spazi». Non c’era alcun esponente dell’amministrazione; unico presente, tra i consiglieri comunali, Bruno Dalla Pellegrina.

Ex-caserme

"I due tecnici, animatori del centro di documentazione storica sulla fortezza di Peschiera, hanno descritto il patrimonio urbanistico arilicense oggetto della vendita e hanno presentato interrogativi sulle procedure con cui lo Stato persegue la sua politica di vendita. «L’area occupata dalle caserme, in tutto 28mila metri quadrati, è praticamente uguale a quella dell’intero nucleo centrale del paese, 30mila. Innegabile il valore storico dei due compendi, che interessano direttamente i bastioni della fortezza. In particolare la Rocca Scaligera» ha ricordato Cofani, «che ha ospitato anche Dante Alighieri e contiene i resti di una torre di presumibile epoca romana così come altre strutture di assoluto pregio: basti pensare alla ghiacciaia a forma di uovo di 6, 7 metri di diametro. Come vendere beni anche quando, come nel caso di Peschiera, sono vincolati ?"

Appunti di lettura
Rocca Peschiera del G.

Fig. 1- Peschiera del Garda planimetria dell'intero complesso. Ricostruzione delle fortificazioni scaligere (contorno nero pieno) sovrapposte alla situazione attuale dove il fronte bastionato progettato da Guidubaldo di Urbino è ancora in gran parte leggibile (contorno rosso pieno).

Fig. 2- Peschiera del Garda - Disegno della Fortezza scaligera negli appunti di M. Sanudo. La figura rappresenta l'impianto poligonale verso il Mincio sul quale si è andata a sovrapporre il fronte bastionato del sec. XVI.

Fig. 3- Peschiera del Garda - Veduta aerea del borgo fortificato. Sono visibili i cinque bastioni della fortificazione rinascimentale e le vie d'acqua interne attorno all Ex carcere militare. Peschiera è oggi una delle più rinomate stazioni turistiche del lago, ed offre molte strutture alberghiere, attrazioni e servizi.

Fig. 4- Peschiera del Garda - Veduta del bastione ovest della cinta muraria. Il centro storico conserva buona parte delle possenti mura di fortificazione, realizzate tra il 1553 e il 1556 su progetto di Guidobaldo Della Rovere Duca di Urbino.

Fig. 5- Peschiera del Garda - Veduta del ponte che collega il bastione ovest con quello a nord della fortificazione. Il passaggio delimita la Darsena per piccole imbarcazioni che è adiacente alla struttura del borgo con la piazza principale e la piazza alberata Parco Catullo che dava accesso agli edifici militari.

Peschiera deve le sua forma urbana al permanere della funzione militare che proseguì dall'epoca scaligera fino al 1866

"Peschiera sorge in uno dei luoghi più strategici e panoramici del Lago, nel punto in cui oggi s'incontrano le più importanti vie di comunicazione e il punto di partenza del fiume Mincio, e dove nella preistoria sorgeva un villaggio di palafitte. E' l'antica Arilica del domino romano, come la descrive Plinio il Vecchio. Vennero, vi costruirono catelli i Bizantini, i Longobardi, gli Scaligeri, Carlo Magno, Berengario. Nel XII sec. ottenne l'autonomia di libero comune, ma non riuscì a difendersi dall'assedio di Federico Barbarossa. Nei secoli successivi passò ai Visconti a Venezia, conobbe il dominio napoleonico ed austriaco. Con l'unità d'Italia, anche per Peschiera terminò il tormentoso periodo di scontri e contese politiche ed economiche. Peschiera è oggi una delle più rinomate stazioni turistiche del lago, ed offre molte strutture alberghiere, attrazioni turistiche e sportive, e numerosi parchi divertimento. Il centro storico conserva buona parte delle possenti mura di fortificazione, realizzate tra il 1553 e il 1556 su progetto di Guidobaldo Della Rovere.

Procedure

"Bozzetto ha sottolineato alcuni passaggi procedurali per arrivare a vendere beni anche quando, come nel caso di Peschiera, sono vincolati. «Le stranezze», ha detto Bozzetto, «sono molte, tecniche e di scelta. La motivazione per cui si decide di vendere certe strutture è, infatti, “renderle produttive”. Secondo alcune statistiche, le autostrade pagano con gli incassi di due giorni i canoni di affitto dell’intero anno. Nonostante questo, nessuno lamenta la loro scarsa produttività, come avviene invece con i beni del Demanio», ha evidenziato Bozzetto E poi vi sono le procedure, attuate per rendere difficile la verifica dei vincoli, quindi dell’inalienabilità, da parte delle Soprintendenze..

Soprintendenze

''Q ueste istituzioni si ritrovano con tempi sempre più stretti per poter rispondere e un’ormai cronica, e direi anche voluta, carenza di personale che non può che facilitare l’attuazione di quel silenzio-assenso che si traduce in una via libera alle vendite» Il quadro è «reso ancora più confuso da norme pubblicate all’interno di decreti che hanno oggetti diversi: l’articolo 3 di un decreto legge dell’ottobre 2005 sugli aeroporti», ha detto Bozzetto, «contiene informazioni sulla dismissione di beni immobili in 30 righe vi sono 18 rinvii ad altre leggi che, a loro volta, rimandano ad altre norme. Un modo per toccare l’operatività dei controlli da attuare per i pareri sulle inalienabilità»."

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