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Scuderie medicee Poggio a Caiano. N. 690 C. a cura di Lorenzo Pagnini
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Il progetto

Il restauro dell'Arch. Franco Purini che ha coinvolto la provincia il Comune di Poggio e ha impegnato 7 miliardi con parte dei fondi europei

"Quello delle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano rappresenta, anche da un punto di vista economico, il più grande intervento di restauro effettuato negli ultimi anni nel territorio provinciale. La Provincia, con il Comune di Poggio a Caiano, è stata coregista di un recupero che ha già visto un impegno di 7 miliardi (60% fondi europei, il resto messi a disposizione da Provincia e Comune di Poggio). Il restauro risale a l periodo di dicembre 1998 primavera 2000, curato dall Arch. Franco Purini. Le intenzioni del progetto sono orientate sui seguenti temi: 1) Restauro e rifunzionalizzazione delle ex scuderie medicee di Poggio a Caiano. 2) Restauro e recupero del patrimonio storico architettonico 3) Ruolo delle amministrazioni per il rilancio della qualità del progetto di recupero.

Prima del restauro

La tipologia della facciata è tipica delle schema romanico "a salienti"; un impianto planimetrico basilicale che si rende visibile sin dall'esterno Il fronte d'ingresso del progetto prima del restauro era in condizioni di forte degrado. Nel 1978 un crollo ed un successivo incendio di parte delle coperture ne decretano per un decennio l'inagibilità e l'abbandono cui seguiranno solo opera d'emergenza.

Dopo il restauro

Le scuderie dopo il restauro, veduta del nuovo ingresso sul fronte sud. "Se dunque il progetto collima idealmente e compositivamente con la geografia e la storia del monumento che riporta in vita, ciò che risulta poco convincente, e accomuna la sofisticata ideazione di Purini ad altri assai meno convincenti progetti, è la mediocrità dei particolari, siano essi costruttivi che di finitura. Pavimenti rivestimenti murari, infissi, attacchi tra superfici diverse, sistemi di illuminazione, appaiono banali e casuali, estranei alla distillata eleganza che pervade il progetto." Claudia Conforti Casabella n. 690

Scuderie medicee
Poggio a Caiano

Fig. 1- Scuderie Poggio a Caiano. Sezione prospettica in corrispondenza dell'area congressi, primo progetto di concorso, Arch. Franco Purini. Questa sezione dell'edificio è quella interessata dal crollo: un evento traumatico che ha consentito a Purini di teorizzare un risanamento sotto il profilo strutturale e costruttivo: l'idea di un perimetro stereometrico consente inserire un nuovo elemento geometrico nell'organismo edilizio.

Fig. 2 - Scuderie Poggio a Caiano. Sezione prospettica in corrispondenza dell'area congressi, progetto definitivo Arch. Franco Purini. Una gabbia stereometrica a maglia quadrata in cemento armato, rivestita di vetro diventa l'elemento alchemico dell'idea di risanamanto e di riuso della struttura. Un recinto verticale di luce che avvolge la scala monumentale tra il piano terra e le residenze al primo piano.

Fig. 3 - Scuderie Poggio a Caiano. Il complesso tagliato all'altezza delle nuova area congressi. La sezione qui evidenzia il nuovo sistema distributivo del progetto con la nuova scala che esce dalla copertura. Questo elemento si inserisce nel coraggioso tema di recupero che si autorizza ad inserire nuove e visibili struttture allogandole nell'impianto originario.

Fig. 4 - Scuderie Poggio a Caiano, facciata sud dopo io restauro. Tipologia delle facciata è tipica delle schema romanico "a salienti". Uno impianto basilicale che si rende visibile sin dall'esterno. Questo è il fornte di ingresso del progetto. Il nuovo progetto collima idealmente e compositivamente con la geografia e la storia del monumento che riporta in vita trascurando forse la teoria dei particolari matericie costruttivi.

Archivio

Le scuderie medicee di Poggio a Caiano al servizio della villa di Lorenzo Il Magnifico

Le scuderie medicee furono iniziate da Baccio Bigio (1516--21) e completate sotto Cosimo I duca da Niccolò Pericoli detto Il Tribolo (1548). Costituiscono uno dei principali annessi della Villa medicea di Poggio a Caiano voluta da Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo. Sorgono sul lato orientale delle villa ad una quota inferiore ed erano in grado di ospitare circa 200 cavalli. L'edificio ha dimensioni ragguardevoli: 108 metri per 31 L'interno si divide in due settori, ciascuno con tre navate scandite da un portico di colonne doriche in pietra serena.

I giardini

"Di grande interesse sono i giardini che circondano la Villa, ridisegnati dopo il 1811, ma senza seguire del tutto l'originario progetto elaborato dall'ingegnere Giuseppe Manetti, su commissione di Elisa Baciocchi. Tale progetto prevedeva la loro trasformazione in un giardino all'inglese, con la creazione di un laghetto e di tempio dedicato a Diana e con ulteriori interventi in chiave romantica. Attualmente solo la parte dei giardini si presenta come un giardino all'inglese, con viali ombreggiati ed angoli caratteristici. Sul lato destro della Villa essi hanno invece mantenuto l'aspetto di un giardino all'italiana, con una vasca centrale e numerosi vasi di limoni. Il giardino è qui recinto su tre lati e chiuso sul quarto dal già citato stanzone del Poccianti. I giardini sono arricchiti da rare specie vegetali e da alcune statue, come quella in terracotta raffigurante la cattura della ninfa Ambra da parte di Ombrone descritta da Lorenzo dé Medici nel suo poemetto Ambra."

Il comune

Nel 1919 l la Villa passa allo Stato Italiano. La cascina di Poggio a Caiano-Tavola e le scuderie, che con la Villa costituivano un complesso unitario di grande valore architettonico, furono invece cedute, sempre nel primo dopoguerra, all'Opera Nazionale Combattenti e Reduci e successivamente vendute ai privati. Furono successivamente acquistate alla fine degli anni '70 dal Comune di Poggio a Caiano, le scuderie sono poste subito fuori del muro di cinta della Villa, lungo la strada per Prato. L'edificio e' organizzato al piano terra su navate voltate che servivano per la rimessa dei cavalli e al piano primo su una galleria centrale con alloggi ai lati per i cavalieri. Ha dimensioni imponenti tali da farlo sembrare una sorta di basilica laicae trascendere la funzione a cui era destinato. Attualmente e' sede di un centro mostre e congressi, con biblioteca e ufficio informazioni turistiche.

 

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