Conservazione della Città di Firenze - C. di S. P. a cura di Lorenzo Pagnini
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Castelfranco Città Nuova (PI)
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'Taccuino'

Palazzo Serristori Corsini 'olfattorio' fiorentino

Novembre (FI) Uno dei testi d'architettura più controversi per attribuzione del periodo della 'repubblica piagnona' fiorentina (1494-1512), situato in Borgo S. Croce. Storicamente attribuito a Baccio d'Agnolo, recentemente la storiografia, forse più attenta al linguaggio degli Ordini, lo vuole opera di Giuliano da Sangallo. Tuttavia rimane la facciata dai 'nudi campi d'intonaco" tipicamente riferita al classicismo piagnone e luterano di fine Quattrocento, molto distante dal repertorio laurenziano del Sangallo. Il nuovo progetto di riuso prevede il palazzo fiorentino sede del brand Aquaflor e laboratorio di essenze.

Pali tramvia 3.1 in pieno centro storico, ma è troppo tardi

Giugno(FI) Pali in pieno Centro storico davanti alla stazione di S. Maria Novella e la Fortezza da Basso; sono le strutture definitive della tramvia linea 3 in fase di ultimazione. Un problemino non da poco per una città già ammonita nel 2015 anche dall'Unesco (Icomos) per le troppe problematiche relative al futuro della città. renziana. Cose note. Il Soprintendente Andrea Pessina va al nodo della questione pali che, dovevano far propendere per una alimentazione alternativa: forse da terra o a batteria. La tecnologia è disponibile da tempo e se n'era parlato esaustivamente gia ai tempi del passaggio in piazza S. Giovanni, di fronte al Battistero, bocciato per lo stesso problema.

La 'gaia erranza' delle trasformazioni edilizie: la fine del Restauro

Marzo(FI) Con la sentenza della Cassazione n. 6873 del 14 febbraio 2017 e l'inopportuna integrazione renziana del D.P.R. 380 del 2001, si celebra la fine del Restauro architettonico. Il parere della Corte ha fatto tremare molti professionisti (fiorentini))e uffici tecnici di enti locali, già alla prese, prima del 2010, con una cialtrona 'corrente devastatoria' mascherata da Denunce d'Inizio attività capaci di compendiare fantascientificamente radicali trasformazioni di edifici di eccellenza. 'Opere edilizie di modesta entità', questo l'escamotage utilizzato copiosamente da uffici tecnici per avvallare con Denuce di inizio attività ( DIA), veri e propri stravolgimenti dell'edificio, lavori anche se 'leggeri' o di modesta entita (appunto). Per Palazzo Tornabuoni-Corsi (attribuito a Michelozzo di Bartolomeo. Metà del secolo XV) erano state presentate ben 17 D.I.A. Adesso tutto sta nel vedere COSA succederà e chi controlla.

Il palazzo attribuito a Matteo degli Scolari a nuova vita restituito

Settembre (FI) Il cambio di destinazione d'uso da ex cinema a residenza e stores commerciali ha regalato una nuova vita, dopo decenni di degrado, al palazzo invisibile, situato in Borgo degli Albizi a pochi passi da palazzo Non Finito Museo di storia naturale. I lavori di recupero, curati dall'Arch. Marco Sacco e Giraldi associati, hanno consentito anche la riapertura al pubblico del Cortile tardogotico con pilastri ottagonali in pietra forte. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva infatti al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Ancora controversa la datazione della dimora mercantile attribuita da Brenda Preyer al fratello dell'illustre condottiero Filippo Scolari; fine sec. XIV e primi del XV.

Il Palazzo dei Portinari ma anche di Jacopo Salviati

Maggio Firenze, (FI) sempre e comunque ai privati stranieri la salvezza e il futuro degli edifici storici fiorentini. Nel palazzo che fu in origine di Beatrice Portinari, musa di Dante Alighieri, sono previsti nuovi 40 appartamenti di lusso in consegna per il 2017. La  dimora dei Portinari-Salviati (o anche palazzo Cepparello) si trova nella centralissima via del Corso al n. 6. Ex sede di prestigio di Banca Toscana; una società taiwanese dovrebbe investire 35 milioni di euro per l'acquisto per farne appartamenti e negozi di lusso. Il vasto e articolato edifico storico ha attraverato varie proprietà: nel 1865, con Firenze capitale, fu anche sede del Ministero di Grazia e Giustizia, poi la gestione di Banca Toscana fino al 2007.

Zibaldone
Firenze 'Museo della Città'

Lo spezzatino della brunellschiana villa Rusciano La villa umanistica' di Rusciano a Gavinana, del Quattrocento fiorentino, di attribuzione brunelleschiana, è in vendita da parte del Comune di Firenze all'interno del piano alienazioni della giunta Renzi, con l'intenzione di frazionarla e cederla a privati con uso turistico-ricettivo. Una destinazione d'uso e un operazione progettuale notoriamente non compatibili con il carattere storico-artistico dell'edificio. I cittadini del Quartiere 3 stanno manifestando un forte dissenso verso la vendita le scelte dell'amministrazione comunale. L'immobile va escluso dalle alienazioni per una strategia di recupero e valorizzazione completamente diversa.

Cafaggiolo non più visitabile come castello mediceo, tra Il progetto di Cafaggiolo si presenta come caso giuridico di dubbia costituzionalità in riferimento anche alla sentenza n. 6873 della Cassazione (ristrutturazione di palazzo Tornabuoni) che ha riportato le trasformazioni edlizie all'interno di un 'ambito costituzionale. Il nuovo progetto (di iniziativa privata) per il sito Unesco di Cafaggiolo prevede, anche all'interno dell'area di vincolo diretto, 36 suite complete di reception, ristorante-bar, SPA-fitness, sale per eventi e riunioni, Il dubbio che si tratti non di una struttura turistica ma di una mega-speculazione immobiliare sta nei dati di progetto,

La dimora di città di Matteo Scolari: il cambio di destinazione d'uso. Borgo degli Albizi, Palazzo Tornaquinci della Stufa, attribuito da Brenda Preyer a Matteo Scolari finanziatore della Rotonda di S. Maria degli Angelsi, è in ristrutturazione con il cambio di destinazione d'uso da cinema (Ex Corso) a nuovi appartamenti. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Un'architettura di prima grandezza del proto rinascimento fiorentino, databile dal 1380 ai primi del Quattrocento, risulta insieme al palazzo degli Alessandri uno dei primi edifici privati a tre porte del sec. XIV.

Gennaio 2008 - Palazzo Tornabuoni - Residence extra lusso. La sede storica della Banca Commerciale Italiana avrà una nuova destinazione d'uso: 36 lussuosi appartamenti nel cuore del centro storico secondo il progetto di Fingen e Kitebrok. Al piano terra è prevista una galleria con con boutique di Bulgari e Bottega Veneta. L'edificio progettato da Michelozzo alla metà del XV per i Tornabuoni ai primi del Seicento pervenne alla famiglia Corsi. Il marchese Jacopo Corsi, che amava la musica, vi riunì la prima "Accademia di Musica" di Firenze. Successivamente, durante l'allargamento di via Tornabuoni, (1857-67) l'architetto Telemaco Buonaiuti tagliò via una considerevole fetta del palazzo michelozziano progettando un nuovissimo fronte in stile Neoquattrocento. La Loggetta Tornaquinci fu quindi spostata sul lato opposto del palazzo dove si trova tuttora.

Novembre 2016 - la rivincita di Isozaki. la loggia sarà così come la vediamo nelle foto. Stesse proporzioni, illuminazione, altezza e disegno del progetto originario del 1998. Il progetto esecutivo è stato consegnato alla soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. 90 giorni di tempo per la Soprintendente Paola Grifoni, poi partiranno i lavori. Restano identici anche i materiali: la loggia sarà in acciaio rivestito di pietra serena extradura. Stessi materiali per le travi che conterranno lunghe liste di vetro per assicurare leggerezza e trasparenza alla parte superiore.

Il restauro non conservativo di palazzo Busini-Bardi. Un intervento molto discutibile il risultato del restauro del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è oggetto di una radicale ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale. All'edificio storico, di valore riconosciuto da generazioni di studiosi, viene riservata la sorte di una palazzina residenziale con una prassi di riuso dettata dalle esigente del privato.

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