Conservazione e architettura delle città a cura di Lorenzo Pagnini
| Villa Rusciano | Palazzo Grifoni | Palazzo Busini | Palazzo Scala | Data di Urbino |

 

Circolo di Studio 'Lanscape'
Cerca in Limen

Regioni
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Liguria
Molise
Piemonte
Puglia
Trentino
Umbria
Valle d'Aosta
 
Rubriche
BB.CC. invisibil
 
Circoli di Studio
Montopoli (PI)
S.M. a Monte
 
Bibliografia
 
 

'I formidabili'

Le 'nuove porte' di Urbino: il giardino mancato

Urbino (PU) Le 'porte di Urbino', nuovissimi cantieri di 'Torelli Dottori', hanno profondamente trasformato la città patrimonio dell'Unesco e cambiato l'accesso alla città di Federico da Montefeltro. Il progetto del centro commerciale sotto San Bartolo ha stravolto il versante sud e riproposto in maniera preponderante il nodo della qualità architettonica. Lo strumento del Concorso di Idee è sempre più raro nelle pubbliche amministrazioni che preferiscono l'affido diretto e l'azzeramento della concertazione nelle scelte progettuali a favore di risultati mediocri, irreversibili ma molto remunerativi.

Un recupero architettonico, palazzo Almerici Prosperi

Pesaro (PU): Un delicato recupero seguito da una studio storico architettonico curato dal Prof. Arch. Francesco Gurrieri. Una trasformazione edilizia che ha investito l'intero complesso storico di palazzo Almerici Prosperi, 'edificio notificato con vincolo diretto, nel cuore del centro della città sforzesca in via Bovio. L'operazione progettuale dei primi anni '90 (1992) è stata l'occasione per uno studio approfondito e una riflessione sulla tipologia architettonica del palazzo e della sua evoluzione nel tardo Cinquecento. L'iter di tutta l'operazione avvenne sotto l'egida della Soprintendenza di Ancona e fa parte di un case study che ci porterà alla lettura dell'architettura civile della città adriatica che ha visto succedersi i governi di grandi signorie del Quattrocento come i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere.

Palazzo di Ugolino Grifoni: intonaco sulla vecchia fronte in mattoni

S.Miniato (PI): il magnifico palazzo costruito da Ugolino Grifoni a metà del '500 a S. Miniato Alto fu distrutto per metà da mine nella seconda guerra mondiale e ricostruito nel 1996-99. Si tratta di un caso importante e discusso di anastilosi di un edificio storico. A seguito di ricerche risulta che la grande fronte originaria in cotto è stata intonacata e la nuova facciata tinteggiata di giallo. Il palazzo che aveva esportato a Firenze, in piazza SS. Annunziata, (palazzo Budini-Gattai) la scuola del laterizio del Valdarno Inferiore ha perso in maniera irreversibile l'aspetto originario costituendo un caso sui generis di restauro in Stile del '900..

Il palazzo di Bartolomeo Scala diventa un albergo a cinque stelle

Firenze: la recente vendita di palazzo Scala della Gherardesca da parte della Società di Metallurgia Italiana (SMI) ha avviato di fatto un delicato processo di ristrutturazione dell'edificio. Questo autentico capolavoro dell'architettura rinascimentale fiorentina rimasto sempre chiuso al pubblico si avvia, con il passaggio di proprietà, a trasformarsi in un albergo a cinque stelle. La catena alberghiera internazionale Four Seasons ha in gestione l'edificio iniziato da Giuliano da Sangallo intorno al 1490 ed ha avviato da un paio di anni un complesso progetto di riuso. Il tema per la sua natura del tutto eccezionale è difficilmente compatibile con le funzioni di un albergo per molti motivi legati alla natura del sito, dell'intero parco annesso e soprattutto dell'edificio vincolato. Il contesto architettonico si presta invece particolarmente ad un riuso universitario, o quantomeno di una struttura pubblica polivamente.

Resortismi 2017

Elementi di Conservazione e lettura del degrado

Il Circolo di Studio (CdSP), strumento per la formazione nel campo del'EDA, si propone come ambito di ricerca per la costruzione di un archivio aperto sulle architetture dei centri storici. Una aggiornata forma di lettura e di Cittadinanza attiva capace rappresentare un interlocutore critico su scala territoriale. I criteri di conservazione e riuso degli edifici saranno il filo conduttore degli approfondimenti coordinati da esperti e condivisi dai circolanti all'interno di laboratori di studio. Partiremo da un analisi complessiva rilevando:

lo stato di conservazione e degrado degli edifici e delle pavimentazioni stradali - Visibilità sul fronte urbano e relazioni con gli altri edifici - Accessibilità e fruibilità del bene Funzionalità del servizio di visita al pubblico e vari ed eventuali criteri museografici e museologici adottati - Materiale divulgativo prodotto per i vari edifici.

Il 'Ninfeo' delle meraviglie diventa periferia urbana. Un caso paradigmatico, quello del 'Ninfeo' di attribuzione bramantesca, di come le ricchezze del patrimonio culturale in Italia non solo spesso non vengono valorizzate, ma finiscono per essere scenario di abusi e discutibili episodi di 'urbanistica contrattata'. Un piano di lottizzazione (PdL) sta intaccando parte del giardino che circonda il Ninfeo e cambiando il un paesaggio naturalistico che era parte integrante di questa suggestiva invenzione rinascimentale.

36 appartamenti extra lusso nel cuore della città rinascimentale. Sono stati realizzati in un monumentale e imponente palazzo quattrocentesco realizzato a metà Quattrocento da Michelozzo per Giovanni Tornabuoni successivamente trasformato a fine Ottocento. Per la proprieta' si tratta di un residence gestito come club di lusso per soci esclusivi. Nella ristrutturazione è stato realizzato un cambio di destinazione d'uso da commerciale a turistico-alberghiero che prefigura un'ipotesi di violazione della normativa urbanistica. Gli abusi sarebbero relativi ad opere interne che secondo gli inquirenti andarono oltre l'originario piano di restauro

S. M. a Vico (CE). Nuove aggressioni del territorio di S. Maria a Vico in provincia di Caserta. Dopo il caso della interpretazione delle fattezze architettoniche della Congrega del Loreto, sono stati, infatti, approvati e finanziati nuovi lavori di recupero per la casa dei Missionari Oblati di S. Maria a Vico al fine di garantire e sistemare i nuovi alloggi. I lavori saranno estesi anche al "rifacimento" della facciata del Complesso e sono previste opere dei demolizione e ricostruzione dell'intonaco Settecentesco e le succesive manomissioni alle cornici tufacee del Cinquecento. Gli stucchi e l'intonaco sono parte integrante dell'edificio di valore storico-artistico.

Pieve del IX sec. inglobata in edifici nel dopoguerra (PI). Una pieve protoromanica, presso S. Miniato al Molino d'Egola, parzialmente demolita nel dopoguerra e inglobata in edifici di civile abitazione. La Pieve di S. Saturnino in Fabbrica, risale al IX sec.; fino agli anni '60 era presente anche il rudere della torre campanaria, fu demolita in seguito a lavori edili autorizzati dal Comune di S. Miniato (PI). ciò che rimane dell'antica costruzione nel Villaggio di Fabbrica. Il sito è ancora rintracciabile in alcune porzioni murarie attualmente intonacate di un'abitazione dell'odierno Molino d'Egola nel Comune di S. Miniato.

© 1999-2003 Limen A.P.S. - via F. Marucelli 9 Firenze, (FI) - Tutti i diritti riservati
Contattaci - Disclaimer - Pubblicità