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| Villa Rusciano
| Palazzo Tornabuoni |
Palazzo Grifoni |
Palazzo Busini | Palazzo Scala |
Data di Urbino |
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Un recupero architettonico, palazzo Almerici Prosperi Giugno 2012 Pesaro: Un delicato recupero seguito da una studio storico architettonico curato dal Prof. Arch. Francesco Gurrieri. Una trasformazione edilizia che ha investito l'intero complesso storico di palazzo Almerici Prosperi, 'edificio notificato con vincolo diretto, nel cuore del centro della città sforzesca in via Bovio. L'operazione progettuale dei primi anni '90 (1992) è stata l'occasione per uno studio approfondito e una riflessione sulla tipologia architettonica del palazzo e della sua evoluzione nel tardo Cinquecento. L'iter di tutta l'operazione avvenne sotto l'egida della Soprintendenza di Ancona e fa parte di un case study che ci porterà alla lettura dell'architettura civile della città adriatica che ha visto succedersi i governi di grandi signorie del Quattrocento come i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere. Speculazione immobiliare in palazzo palazzo Tornabuoni Gennaio 2011 Firenze: 36 appartamenti extra lusso nel cuore della città rinascimentale. Sono stati realizzati in un monumentale e imponente palazzo quattrocentesco realizzato a metà Quattrocento da Michelozzo per Giovanni Tornabuoni successivamente trasformato a fine Ottocento. Per la proprieta' si tratta di un residence gestito come club di lusso per soci esclusivi. Nella ristrutturazione è stato realizzato un cambio di destinazione d'uso da commerciale a turistico-alberghiero che prefigura un'ipotesi di violazione della normativa urbanistica. Gli abusi sarebbero relativi ad opere interne che secondo gli inquirenti andarono oltre l'originario piano di restauro. Palazzo di Ugolino Grifoni: intonaco sulla vecchia fronte in mattoni Luglio 2009 S.Miniato (PI): il magnifico palazzo costruito da Ugolino Grifoni a metà del '500 a S. Miniato Alto fu distrutto per metà da mine nella seconda guerra mondiale e ricostruito nel 1996-99. Si tratta di un caso importante e discusso di anastilosi di un edificio storico. A seguito di ricerche risulta che la grande fronte originaria in cotto è stata intonacata e la nuova facciata tinteggiata di giallo. Il palazzo che aveva esportato a Firenze, in piazza SS. Annunziata, (palazzo Budini-Gattai) la scuola del laterizio del Valdarno Inferiore ha perso in maniera irreversibile l'aspetto originario costituendo un caso sui generis di restauro in Stile del '900.. Il palazzo di Bartolomeo Scala diventa un albergo a cinque stelle Aprile 2004 Firenze: la recente vendita di palazzo Scala della Gherardesca da parte della Società di Metallurgia Italiana (SMI) ha avviato di fatto un delicato processo di ristrutturazione dell'edificio. Questo autentico capolavoro dell'architettura rinascimentale fiorentina rimasto sempre chiuso al pubblico si avvia, con il passaggio di proprietà, a trasformarsi in un albergo a cinque stelle. La catena alberghiera internazionale Four Seasons ha in gestione l'edificio iniziato da Giuliano da Sangallo intorno al 1490 ed ha avviato da un paio di anni un complesso progetto di riuso. |
Fig. 1 - La strada nuova degli Uffizi Firenze.. Per i grandi lavori dei Nuovi Uffizi iniziati nel 2006, Italia Nostra chiede ai progettisti e responsabili di cantiere di fermarsi per riflettere sul progetto e su possibili miglioramenti'. Dopo un sopralluogo nei cantieri con esperti di propria fiducia l'associazione ha segnalato tre punti critici: 'due riguardano i blocchi dei nuovi collegamenti delle scale e degli ascensori - si legge in una nota - il terzo e' la chiusura del Vicolo dell'Oro per collegare il corpo degli Uffizi e il salone espositivo sotto la Biblioteca Magliabechiana'. Fig. 2 - Scempio ambientale alla Fortezza da Basso Firenze. Il progetto di ampliamento del polo espositivo della Fortezza da Basso prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo ed esercizi commerciali a ridosso del fronte bastionato di Antonio da Sangallo del sec. XVI. La sopraelevazione prevista di almeno 3 mt andrebbe a coprire la visuale originaria dei bastioni. La Nazione ha denunciato l'offesa di cemento al monumento voluto dai Medici nel 1534, aperta un'inchiesta per danneggiamento al patrimonio. Fig. 3 - Lo smontaggio del portico della cattedrale di Nicosia. Una dettagliata documentazione fotografica realizzata poco prima dei lavori consente di porre dei verosimili dubbi sull'ipotesi del cedimento strutturale. Sono molte le perplessità per la decisione di un intervento così distruttivo e irreversibile. Che il pericolo di crollo del Portico sia stato solo un pretesto per giustificarne la demolizione lo dimostra in modo incontrovertibile una dettagliata ed approfondita relazione tecnica, finanziata con fondi dell'Assessorato ai BB.CC.AA. Fig. 4 - Palazzo Busini Bardi. . Molto discutibile l'intervento di ristrutturazione e cambio di destinazione d'uso ("restauro") del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci. L'edificio, commissionato dai fratelli Antonio e Buono Busini ai primi del '400 dopo aver ospitato nel dopoguerra i locali di un liceo era da tempo in disuso e in uno stato di forte degrado. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è stato oggetto di una pesante ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale. |
Il 'Ninfeo' delle meraviglie diventa periferia urbana. Un caso paradigmatico, quello del 'Ninfeo' di attribuzione bramantesca, di come le ricchezze del patrimonio culturale in Italia non solo spesso non vengono valorizzate, ma finiscono per essere scenario di abusi e discutibili episodi di 'urbanistica contrattata'. Un piano di lottizzazione sta intaccando parte del giardino che circonda il Ninfeo e cambiando il un paesaggio naturalistico che era parte integrante di questa suggestiva invenzione rinascimentale, Palazzo Ducale Urbino: la "débâcle" di De Carlo. Il progetto per "La manica della Data" come nuovo spazio museale ed espositivo è stato affidato all'architetto Giancalro De Carlo. La Manica della Data, antica sede delle stalle ducali, denominata anche Orto dell'abbondanza, verrà riusato e trasformato in nuovissimo spazio espositivo con una nuova copertura che consentirà di ricavare tre livelli espositivi. L'intervento si è rivelato particolarmente invasivo; riportiamo l'appello lanciato dal comitato spontaneo per la difesa della Data di Urbino. Si sta attuando un restauro in cui la firma dell'architetto rimarrà indelebile nella facciata di uno dei monumenti più belli del mondo. S. M. a Vico (CE). Nuove aggressioni del territorio di S. Maria a Vico in provincia di Caserta. Dopo il caso della interpretazione delle fattezze architettoniche della Congrega del Loreto, sono stati, infatti, approvati e finanziati nuovi lavori di recupero per la casa dei Missionari Oblati di S. Maria a Vico al fine di garantire e sistemare i nuovi alloggi. I lavori saranno estesi anche al "rifacimento" della facciata del Complesso e sono previste opere dei demolizione e ricostruzione dell'intonaco Settecentesco e le succesive manomissioni alle cornici tufacee del Cinquecento. Gli stucchi e l'intonaco sono parte integrante dell'edificio di valore storico-artistico. Pieve del IX sec. inglobata in edifici nel dopoguerra (PI). Una pieve protoromanica, presso S. Miniato al Molino d'Egola, parzialmente demolita nel dopoguerra e inglobata in edifici di civile abitazione. La Pieve di S. Saturnino in Fabbrica, risale al IX sec.; fino agli anni '60 era presente anche il rudere della torre campanaria, fu demolita in seguito a lavori edili autorizzati dal Comune di S. Miniato (PI). ciò che rimane dell'antica costruzione nel Villaggio di Fabbrica,è ancora rintracciabile in alcune porzioni murarie attualmente intonacate di un'abitazione dell'odierno Molino d'Egola nel Comune di S. Miniato.. Sequestrato il cantiere delle Cascine di Tavola - (PO). E' l'ultimo sviluppo dopo gli esposti di Italia Nostra e Legambiente. L'antico complesso quattrocentesco voluto da Lorenzo il Magnifico rischiava di esser trasformato in un albergo e in una quarantina di miniappartamenti. La perizia richiesta dalla procura di Prato infatti rivela una violazione della normativa a tutela dei beni vincolati. Un importante risultato conseguito a seguito degli sforzi congiunti delle associazioni di tutela. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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