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Paesaggio (PI)
 

Osservatorio

Nuovo Museo Lingua Italiana

Firenze (FI) stato possibile ricostruire la storia del monastero fiorentino della Santissima Concezione di via della Scala (S. Stefano). Fondato, grazie alle ultime volontà di Eleonora di Toledo, dal figlio Ferdinando I, ospitava le fanciulle delle più illustri famiglie fiorentine. Nell'edificio denominato 'Ex Monastero nuovo' di S. Maria Novella nascerà un museo completamente nuovo per raccontare, far conoscere la lunga e articolata storia della lingua italiana. Il costo è di 4,5 milioni di euro, l ’opera sarà finanziata dal Mibact nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali.

Spazi fruibili 3.0, no ticket area'

Roma (RM) Anche il Pantheon si candida ad essere accompagnato da file per l'ingresso. Roma, Firenze e Venezia, sono le città che hanno accolto e consolidato la politica degli spazi a pagamento, nuovi ticket che solo 10 anni fa non esistevano nella gestione del museo diffuso. Ma esiste un Museo diffuso in Italia? E'cambiata l'organizzazione del percorso di visita e in generale, la fruibiità del bene culturale. Le code per entrare nelle chiese e spazi monumentali (prima non gestiti con la tassa d'ingresso) adesso sono la prassi, aggiornata dialettica formale del turismo. Sono le nuove adiacenze del bene cuturale, o più in generale del 'Monumento' all'italiana. Per fortuna esistono molte eccezioni.

Villa Imperiale, esempio di eccellenza di un bene privato

Pesaro (PU) Proprietà della famiglia Albani. Che il parternariato pubblico - privato sia l'ultima spiaggia nella gestone dei beni architettonici rimane un vaporoso buco nero, smentto e documemtato dai fatti. Visti i numerosi casi di studio profusi nella penisola del grand tour relativi a privatizzazioni eccellenti di bene culturali votati esclusivamente a mega resort e salvati esclusivamente da capitali privati. L'Italia si presenta quindi saldamente nel panorama internazionale come il paese che ha relegato tutte le soluzioni di salvaguardia e valorizzazione a vendite e privatizzazioni: speculazioni immobiliari mascherate da restauri e risanamento conservativo.

Zibaldone
Bartolomeo Genga - Pesaro

 

 

 

Il Delubro bizantino di Lizzano in Belvedere. Bologna: Lizzano in Belvedere, piccolo comune dell'appennino bolognese, ospita i resti di un antico tempietto preromanico, costruito durante il dominio bizantino, tra VII e VIII secolo, di cui abbiamo lanciato una campagna di recupero su iniziativa di studio GioVe. Il "Delubro" è una costruzione ellittica riconducibile alla struttura dei tempietti rotondi di tradizione orientale. Lizzano faceva parte infatti dell'Esarcato bizantino di Ravenna L'edificio ricorda le note rotonde della capitale Ravenna. Accanto al Delubro, probabilmente l'edilicio più antico della provincia di Bologna, sorgeva l'antica pieve dedicata a S. Mamante..

Neil recupero degli spazi di S. Orsola. Firenze. L'idea progettuale di recupero del Complesso di Sant'Orsola presentata dalla Provincia di Firenze prevede la valorizzazione degli spazi attraverso il recupero delle strutture e dei volumi esistenti, garantendo continuità alla storia dell'edificio. In programma la realizzazione di una piscina pubblica, di spazi espositivi, di luoghi adibiti all'insegnamento artistico e a laboratori di arti e mestieri, di aree per servizi socio-culturali, per attività sportive e ricreative, per servizi pubblici. In cantiere anche luoghi di ritrovo e incontro per i residenti di San Lorenzo.

L'isola pedonale al Canto dei Medici. Una "rivoluzione culturale" nella città dei fiori che vede dopo 50 anni di traffico la decisione definitiva di costituire un isola pedonale in piazza Duomo e via Cavour. Nessuna amministrazione dal dopoguerra è stata in grado di completare la pedonalizzazione del centro contrastata dai commercianti fiorentini. Una scelta strategica che valorizza il patrimonio della città: Via Larga, l'attuale via Cavour, ritrova il Canto de' Medici, centro del rinascimento fiorentino, senza veicoli da tangenziale, con semafori, polveri sottili e rumori nevrotizzanti.

Pavia , la città dei Visconti si racconta attraverso il suo centro storico: il castello, la fondazione dell'università, la Certosa. Verso la fine del'400 Signori della città sono gli Sforza. Nel 1535 la città cadrà sotto il dominio spagnolo e nel 1714, subentrerà quello austriaco fino al 1859 quando Pavia entra nel Regno di Sardegna.Oggi, della "Ticinum", "Papia" longobardica, della città viscontea e delle età piu' tarde rinascimentali e settecentesche, ha conservato i monumenti piu' insigni, le Chiese mirabili, alcune Torri Medievali, il Castello e moltissimi documenti storico-artistici

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