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Convegno Circoli sul Patrimonio 2010
Montopoli Valdarno
Palazzo Grifoni S. Miniato (PI)
 
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Ricerche

Palazzo di Niccolò da Uzzano

2009 Firenze: Un edificio di attribuzione brunelleschiana di straordinaria importanza per le origini del rinascimento fiorentino. Si tratta di un palazzo interamente privato che non ha mai visto interventi di recupero dei suoi spazi monumentali. Fu costruito da Niccolò da Uzzano in via de' Bardi e terminato intorno al 1426, è il modello del palazzo fortezza fiorentino del primo Quattrocento, di un vocabolario profondamente radicato nelle storia della città. Questo repertorio tardo gotico "mostrava comunque i segni di una nuova sensibilità" novità importanti erano presenti a partire dal primo episodio di regolarità e centralità della pianta con cortile a colonne ottagonali con capitelli a foglie d'acqua."

Palazzo di Matteo Scolari

2010 Firenze: Palazzo Tornaquinci della Stufa, attribuito da Brenda Preyer a Matteo Scolari finanziatore della rotonda di S. Maria degli Angeli, è in ristrutturazione con il cambio di destinazione d'uso da cinema( Ex Corso) a nuovi appartamenti. Il "palazzo fortezza" a tre porte in via de' Giraldi, angolo Borgo degli Albizi, conserva al piano terra parte del prezioso cortile con colonne ottagonali in pietra forte e capitelli pseudocorinzi. Un'architettura di prima grandezza del proto rinascimento fiorentino, databile dal 1380 ai primi del Quattrocento, risulta insieme al palazzo degli Alessandri uno dei primi edifici privati a tre porte del sec. XIV.

Palazzo di Ugolino Grifoni: intonaco sulla vecchia fronte in mattoni

Luglio 2009 S.Miniato (PI): il magnifico palazzo costruito da Ugolino Grifoni a metà del '500 a S. Miniato Alto fu distrutto per metà da mine nella seconda guerra mondiale e ricostruito nel 1996-99. Si tratta di un caso importante e discusso di anastilosi di un edificio storico. A seguito di ricerche risulta che la grande fronte originaria in cotto è stata intonacata e la nuova facciata tinteggiata di giallo. Il palazzo che aveva esportato a Firenze, in piazza SS. Annunziata, (palazzo Budini-Gattai) la scuola del laterizio del Valdarno Inferiore ha perso in maniera irreversibile l'aspetto originario costituendo un caso sui generis di restauro in Stile del '900.

Dossier sulla vendita degli edifici storici scip 1-3

Patrimonio spa: l'alienazione degli edifici storici. Isole, spiagge, interi paesi, borghi, contrade, quartieri, palazzi, carceri. Per ciascuno di questi beni, un indirizzo catastale e un prezzo. La prima parte del censimento generale del patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato come pubblicata la prima tranche del censimento del patrimonio statale da qui saranno scelti quelli da privatizzare isole, palazzi e litorali. La Gazzetta Ufficiale indica per ogni bene il valore 'storico' in euro. Molti beni compaiano con una valutazione che può essere fino a dieci volte inferiore al reale valore di mercato.

L i n e r e p o r t
Palazzo Tornabuoni-Corsi

Fig. 1 - Palazzo Tornabuoni-Corsi - Firenze. Terminati i 36 appartamenti extra lusso nel cuore della città rinascimentale. Sono stati realizzati in un monumentale e imponente palazzo quattrocentesco realizzato da Michelozzo di Bartolomeo per Giovanni Tornabuoni capo del Banco mediceo e tesoriere del papa a Roma. L'intervento riguarda il blocco edilizio trasformato nel '700 e ristrutturato durante i lavori di allargamento di via Tornabuoni del 1864 ad opera di Telemaco Buonaiuti che allineò la facciata all'adiacente palazzo Strozzi. L'edificio ospita ancora il cortile michelozziano e gli annessi spazi del nucleo originario.
 
1996-2005

Fig. 1 - La pavimentazione della "Via nuova degli Uffizi" - Firenze, i lavori del 1996.. Per i lavori del G8 del 1996 vengono stanziati dei fondi per "rifare il trucco alla città", come riferiva la Tgr di allora. Un miliardo e trecento milioni di vecchie lire viene destinato per il ripristino della pavimentazione degli Uffizi. I lavori vengono affidati al settore strade del comune come si trattasse del rifacimento di un comune lastricato urbano. Il cantiere viene appaltato ad una ditta dell'Aquila che non ha esperienze in restauro di edifici storici. Dopo 14 anni il risultato è ancora sotto gli occhi di tutti: pendenze sbagliate, buche, giunti eterogenei su tutta la lunghezza del piazzale.

Fig. 2 - Scempio ambientale alla Fortezza da Basso Firenze. Il progetto di ampliamento del polo espositivo della Fortezza da Basso prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo ed esercizi commerciali a ridosso del fronte bastionato di Antonio da Sangallo del sec. XVI. La sopraelevazione prevista di almeno 3 mt andrebbe a coprire la visuale originaria dei bastioni. La Nazione» ha denunciato l'offesa di cemento al monumento voluto dai Medici nel 1534, aperta un'inchiesta per danneggiamento al patrimonio. il risultato finale del progetto è una montagnola coperta dal prato con gli ingressi per il parcheggio sotterraneo.

Fig. 3 - Lo smontaggio del portico della Cattedrale di Nicosia. Una dettagliata documentazione fotografica realizzata poco prima dei lavori consente di porre dei verosimili dubbi sull'ipotesi del cedimento strutturale. Sono molte le perplessità per la decisione di un intervento così distruttivo e irreversibile. Che il pericolo di crollo del Portico sia stato solo un pretesto per giustificarne la demolizione lo dimostra in modo incontrovertibile una dettagliata ed approfondita relazione tecnica, finanziata con fondi dell'Assessorato ai BB.CC.AA.

Fig. 4 - Palazzo Busini Bardi. . Molto discutibile il risultato del restauro del palazzo di attribuzione brunelleschiana che affaccia su via de' Benci, commissionato dai Busini ai primi del '400. Il palazzo di proprietà della Bardi Srl è oggetto di una radicale ristrutturazione finalizzata a ricavare ben ventuno appartamenti privati attorno allo splendido cortile rinascimentale.

Archivio

Palazzo dei Cerchi a Firenze - agli americani della Kent State University. Un restauro lungo e travagliato che ha visto avvicendarsi due progettisti ci consegna un risutato con alcune contraddizioni. I lavori di ristrutturazione e consolidamento iniziati nel 1988 sullo storico palazzo dei Cerchi a Firenze hanno consegnato al pubblico la parte del piano terreno. Dopo i lavori di restauro e la riapertura di uno degli edifici più importanti del centro storico la convenzione con l'Università del Kent.

Il tesoro sommerso delle privatizzazioni. 2007- Un articolo che segue quello di patrimoniosos, integrato nel 2010 dal Journal of Cultural Property: " Privatization of Italian Cultural and Architectural Heritage. Ten years in the process: What is the state of things?". Completato il censimento del patrimonio immobiliare dello Stato che è stato presentato a Roma dal direttore dell'Agenzia del demanio Trentamila i beni censiti. Disponibile nel sito dell'Agenzia del Demanio solo un breve abstract del voluminoso censimento.

Conde Nast sulle cartolarizzazioni. L'articolo del 2004 curato da Limen a firma di Elena Bordignon. Il paese è in vendita. Si vende tutto: case di abitazione, sedi degli enti, e forse domani del governo e del parlamento, caserme e forti, scali e stazioni ferroviarie, terreni del demanio, spiagge. Tremonti ha presentato il piano di svendita come «la più grande operazione di cartolarizzazione di uno stato sovrano e la più grande emissione di Abs (asset- backed securities) mai realizzata in Europa». Gli immobiliaristi sono riusciti a comprare un pezzo del Paese con il 35% di sconto sui prezzi iniziali, lo Stato ha incassato di meno.

Privatisation of Italian Cultural Heritage. Italy is home to much of the European cultural heritage, including artistic, archaeological, architectural and environmental heritage. Articles 7 and 22 (now 33), introduced in the Financial Act 2002 (now Law 112/2002) by the current Italian government, are privatising part of it. Already, objects from the mediaeval period to the 20th century have been sold to international investment firms and private investors for amounts that many Italian experts consider well below the median market price.

Vendita e riuso Manifattura tabacchi di Firenze. Il Governo e la maggioranza di centro destra vendono l'ex Manifattura Tabacchi che viene ceduta dall'ETI (Ente Nazionale Tabacchi) alla Finteca (Spa dell'ex gruppo IRI). Il complesso costruito nelle Firenze fascista dal 1932-1940 con un monumentale stile novecento alternato da citazioni razionaliste come il Cinema Puccini sull'angolo con via Giuseppe Tartini. L'area è costituita da 6 ettari, 15 fabbricati di cui alcuni di 6 piani per un totale di oltre mezzo milione di metri cubi.

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